I tanti trasferimenti del ciclomercato per la stagione 2017 continuano a far discutere. Tra questi, in particolare quello di Alberto Contador che, in scadenza (e in rotta) con il Team Tinkoff, è approdato alla Trek-Segafredo, squadra per la quale ha firmato un contratto della durata di un anno (con opzione per il secondo). Un cambiamento simile a quello effettuato da Vincenzo Nibali, che ha appena salutato l'Astana per inaugurare l'avventura del team Bahrain-Merida

I destini del Pistolero e dello Squalo dello Stretto si sono in realtà incrociati proprio lo scorso autunno. A raccontarlo a Cyclingnews.com è Luca Guercilena, direttore sportivo della Trek Segafredo: "Uno dei nostri due principali sponsor è italiano - le sue parole - e quindi la prima opzione era quella di reclutare un corridore italiano. Da qui l'idea Nibali. Abbiamo cercato di capire se fosse disponibile, e siamo stati anche abbastanza vicini ad ingaggiarlo, ma poi è andata diversamente. Non è stata una questione di stipendio: c'erano sì delle piccole differenze tra domanda e offerta, ma la ragione principale del suo mancato arrivo è un'altra. La squadra in cui si è trasferito adesso è costruita completamente intorno a lui, mentre qui noi abbiamo già un nostro assetto. Altri corridori sono benvenuti, ma non potevamo fondare il nostro team solo su Nibali. E' stata una questione di diverse opportunità. Per quanto riguarda il resto, posso solo dire che noi abbiamo un nostro stile e acquisiamo corridori che amano le sfide e che mettono cuore ed emozioni nel loro lavoro. Certo, i risultati ci interessano, ma vogliamo corridori che siano in grado di leggere la corsa e attaccare al momento giusto. Ecco perchè abbiamo in squadra gente come Pantano, Degenkolb e Contador".

Già, Alberto Contador. L'uomo di Pinto è atteso a un Tour de France da grande protagonista, dopo almeno un paio di avventure sfortunate proprio alle Grand Boucle. Guercilena si mostra fiducioso sulle possibilità dello spagnolo: "Penso che Alberto possa vincere un'altra grande corsa a tappe. Ha grandi qualità, è ancora abbastanza forte ed è psicologicamente pronto. Ciò che cercheremo di fare con lui sarà inserirlo in un ambiente tranquillo, in cui possa presentarsi alla partenza di ogni corsa sapendo che la sua squadra lo supporterà in tutto e per tutto. Non deve essere disturbato da altri fattori, ma rimanere concentrato solo sulla vittoria. Non sappiamo cosa accadrà, perchè durante le corse può davvero succedere di tutto e c'è sempre bisogno di fare attenzione ai dettagli, ma penso che possa ancora vincere un'edizione del Tour de France". Difficile però che Contador e Nibali si ritrovino da avversari alla Grand Boucle. Il corridore siciliano ha infatti incentrato la sua stagione sulla preparazione al Giro d'Italia, principale obiettivo dell'anno, e dunque una sua eventuale presenza alla partenza del Tour (a Dusselsdorf) pare al momento un'eventualità remota. A meno di cambi di programma dell'ultim'ora, che aggiungerebbero lo Squalo dello Stretto alla lista dei contendenti al podio di Parigi.