
Poteva essere, non è stato, e Christopher Froome ringrazia. Pronti via e la prima parte della tappa odierna s’accende subito grazie alla Garmin di Hesjedal che sguinzaglia i suoi per fare corsa dura. Gli uomini del canadese lo fanno talmente bene che il Team Sky va letteralmente in pezzi. Froome si ritrova da solo, in un gruppo formato dai migliori della classifica, e senza nemmeno Richie Porte, ieri ‘demolitore’ del gruppo dei big, che sparirà nel limbo delle fatiche del giorno precedente. Perderà il secondo posto nella generale, raggiungendo il traguardo con un distacco da calendario. Mancano più di 100 chilometri all’arrivo e Froome deve arrangiarsi a rispondere a diversi scatti, mentre Evans e Contador restano a guardare.
Intanto spunta Raider Hesjedal che riesce a comporre un gruppetto di fuggitivi, con Rolland e De Gent tra questi. Anche Valverde cerca di andarsene con due compagni di squadra, ma Froome – in versione gregario di se stesso – rintuzza bene. Dopo le prime due salite tutto rientra nei ranghi, anche se Hesjedal e compagni restano ancora davanti. Sul GPM del Col de Peyresourde transita De Gent davanti a Rolland con il gruppo di Froome a 43”. Poi capita che nella discesa di soli otto chilometri, il gruppo dei migliori – ora guidato dalla Movistar di Valverde – i fuggitivi guadagnano un minuto pieno. Mistero se Froome si sia fermato a fare una foto ricordo di gruppo con gli altri big, ma intanto alla fine della discesa i fuggitivi vantano 1’45” di vantaggio. Niente male. La Movistar è sempre davanti e fa l’andatura sul Col de Val Louron. Porte ormai è dato per disperso e Valverde diventa secondo nella generale.
La fatica vince sulla volontà ed il gruppetto di Rolland ed Hesjedal perde i pezzi. Prrma uno, poi l’altro tutti scoppiano e vengono inghiottiti dal gruppo. Siamo sull’Hourquette d’Ancizan, quando Daniel Martin della Garmin e Jakob Fuglsang dell’Astana allungano. Froome deve vedersela con Quintana. Il gregario di Valverde fa uno, due, tra, quattro allunghi per vedere come se la passano le gambe di Froome. Il sudafricano risponde sempre. Poi Valverde affianca il suo compagno di squadra e forse gli dice di darsi una calmata. Fatto sta che la gara dei big finisce qui e quello che poteva essere un tentativo di attacco si chiude mestamente. Manca solo la lunga discesa verso l’arrivo di Bagneres de Bigorre e Froome sarà salvo.
Nel frattempo Martin e Fuglsang si stanno giocando la vittoria di tappa. Sarà il rappresentante della Garmin ad avere la meglio, tagliando il traguardo con Fuglsang a ruota, e Kwiatkowski al terzo posto staccato di 20” che precede di poco il gruppo con tutti i migliori della classifica uno a ruota dell’altro. Mancano gli uomini Sky, Richie Porte su tutti, che con Hesjedal arriverà alla fine con tanti minuti di svantaggio. Nella generale cambia poco, anche se poteva cambiare tanto. Froome ringrazia, e viste le tappe dei prossimi giorni – domani primo giorno di riposo – almeno fino a sabato la maglia gialla potrebbe restare sulle spalle del sudafricano.
Classifica generale (prime posizioni)
1° Christopher Froome
2° Valverde 1’25”
3° Mollema 1’44”
4° Ten Dam 1’50”
5° Kreuziger 1’51”
6° Contador s.t.
7° Quintana 2’02”

