Andy Murray, vestito da campione in carica, inizia con il piede giusto il proprio cammino a Wimbledon 2017: sul campo centrale lo scozzese numero uno al mondo tiene a bada senza eccessivi patemi il lucky loser Sasha Bublik, kazako arrivato al tabellone principale dalle qualificazioni. Tre set a zero in favore di Murray, che prova così a lasciarsi alle spalle i leggeri problemi all'anca manifestati nei giorni scorsi con la miglior medicina, la vittoria. Non bastano al giovane classe 1997 quindici aces, complici i 12 doppi falli e i 35 errori non forzati; Murray chiude con un 58% con la prima di servizio, ma gestisce (e si gestisce), vincendo 61 64 62.

Di fronte al pubblico del centrale, lo scozzese apre il proprio torneo con qualche leggerissimo grattacapo, dovendo annullare due palle-break allo sfidante classe 1997, che dimostra personalità provando anche un tweener fuori per centimetri. Scrollatosi di dosso la tensione, però, il campione in carica dei Championships inizia a prendere le redini del match mandando in archivio il primo set nel giro di mezz’ora. Il primo break arriva nel quarto game, il secondo in un sesto combattuto e condito da scambi vivaci. Il punto del 6-1 che chiude il set arriva con la collaborazione del nastro, che smorza il dritto del numero uno al mondo e ferma a rete il tentativo disperato del kazako.

Sbanda anche in apertura di secondo set Bublik, aprendo con un doppio fallo e proseguendo in balia delle risposte di Andy, che tiene poi il proprio turno di servizio a zero. Al terzo game il kazako torna a rialzare la testa, giocando prima di nervi e chiudendo ai vantaggi di tecnica anche con una buona smorzata. Il ventenne ritrova la personalità, alla quale non corrispondono sempre le scelte giuste in campo: ha bisogno di cinque aces per per tenere il servizio anche nel quinto game, ma il gioco aggressivo venendo a rete porta i suoi frutti anche nel successivo turno di battuta. Murray fa però valere i gradi e, nonostante un ultimo game con tre palle-break - tutte annullate - a favore del classe 1997, lo scozzese infila cinque punti consecutivi tra cui un passante strepitoso e si porta in vantaggio per due set a zero.

Fonte immagine: Zimbio
Fonte immagine: Zimbio

Scottato dalla rimonta subita, il kazako apre il terzo set con tre doppi falli di cui due consecutivi ai vantaggi, consegnando il break nelle mani del numero uno al mondo, che ringrazia e dopo uno stop obbligato da alcune gocce di pioggia, si porta sul 2-0. La pioggia si intensifica e viene decretata una pausa di 30 minuti, dopo la quale Bublik riesce a raccapezzarsi e tornare a prendersi un game dopo quattro persi consecutivamente, sfiorando anche il break nel successivo. Murray si districa da una situazione complicata annullando una palla-break complice un errore non forzato dell'avversario e facendo 3-1. Il numero 135 del mondo riaccorcia trovando una buona prima, ma Andy tiene il turno di servizio e centra il break nel settimo game, rendendo vana una smorzata con annesso lob del kazako.

In battuta sul 5-2 Murray concede solo le briciole e si prende il match: 61 64 62 lo score finale del campione uscente di Wimbledon, che al prossimo turno, il secondo, incrocerà con Dustin Brown.