Serve l'orgoglio del capitano per piegare il destino quando la sconfitta sembra ormai scritta. All'Allianz Stadium finisce 1-1 l'anticipo della 3ª giornata di Serie A tra Juventus e Milan, al termine di una partita densa di tatticismo, fiammate improvvise e un finale al cardiopalma che ha infiammato i 40.000 dello stadio torinese.

A spuntarla ai punti per lunghi tratti era stata la Juventus di Spalletti, padrona del pallino del gioco per oltre un'ora. Ma a passare in vantaggio erano stati i rossoneri guidati da Ruben Amorim, cinici e spietati nello sfruttare l'unica vera crepa difensiva dei padroni di casa.

Poi, in pieno recupero, l'incornata provvidenziale di Federico Gatti ha riequilibrato le sorti di un big match che lascia ad entrambe ottime indicazioni, ma anche qualche rimpianto.

Primo Tempo

L'avvio di gara vede la Juventus partire con il piglio giusto, spinta dall'intraprendenza di Conceição e dalle incursioni centrali di Nico González. La prima vera occasione capita sui piedi dell'esterno argentino al 12', ma Maignan si supera deviando in angolo un sinistro a giro velenoso.

Il Milan risponde con l'ordine tattico imposto dalla linea a tre disegnata da Amorim: Modrić orchestra con la solita eleganza in mezzo al campo, ma le punte faticano a trovare varchi tra le maglie strette da Bremer e Lucumí.

La Juve ci riprova al 25' con una giocata personale di Conceição, sulla cui conclusione Maignan si oppone di pugno prima che Locatelli arrivi con un istante di ritardo sulla ribattuta. L'ultimo quarto d'ora della prima frazione scivola via tra duelli fisici a centrocampo e ritmi contratti, portando le squadre negli spogliatoi sullo 0-0.

Secondo Tempo

La ripresa si apre sullo stesso canovaccio: è ancora la Juve ad alzare la voce e al 55' sfiora il gol dell'anno. Conceição, coordinandosi dal limite, lascia partire una gran conclusione a battezzare l'angolino, ma il pallone si infrange clamorosamente sul palo a Maignan battuto.

Nel momento di massimo sforzo bianconero, arriva il gelido blackout: al 68', a seguito di una ripartenza veloce innescata da De Winter e rifinita da Chukwueze, il neo entrato Cissé controlla in area, rientra sul destro e calcia rasoterra battendo Vicario per il vantaggio rossonero.

Il pareggio nel recupero

Spalletti corre ai ripari buttando nella mischia forze fresche (dentro Boga, Koopmeiners, Woltemade e infine Gatti) e la Juventus si riversa in avanti con la forza della disperazione.

Quando le speranze sembrano ormai svanite, al 92' scocca l'ora del pareggio: dagli sviluppi di un calcio di punizione battuto dalla trequarti, Federico Gatti svetta più in alto di tutti e trafigge Maignan di testa sotto la Curva Sud, facendo esplodere lo stadium.