Spagna-Argentina: una finale tra futuro e presente
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L’ultima sfida di Messi, il primo grande palcoscenico di Yamal: Spagna-Argentina vale il Mondiale.

La preview del match

Sono novanta i minuti, o forse qualcuno di più, che separano la Spagna e l’Argentina dal tetto del mondo.

Questa sera, al New York New Jersey Stadium di East Rutherford, andrà in scena una delle finali più attese, da tifosi e appassionati. Da una parte la Spagna, campione d’Europa; dall’altra l’Argentina, campione del mondo in carica, trascinata ancora una volta dal suo numero dieci, Lionel Messi.

Messi vs Yamal: la sfida nella sfida

Ma questa finale è molto più di una semplice sfida per la Coppa del Mondo, è il simbolo dell’incontro tra due epoche del calcio.

Da una parte c’è Lionel Messi, il giocatore che ha riscritto la storia di questo sport. A 39 anni disputa l’ultima finale mondiale della sua carriera, l’ultimo capitolo di una storia che potrebbe regalare all’Argentina il suo quarto titolo iridato.

@eurosport
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Dall’altra c’è Lamine Yamal, il diciannovenne destinato a raccogliere il testimone della nuova generazione. Cresciuto nella stessa cantera che ha formato Messi, La Masia, oggi è chiamato a guidare la Spagna. Dalla celebre foto nella culla insieme a Messi al campo di una finale mondiale, il destino sembra essersi divertito a scrivere questa storia.

@ig lamine yamal
FOTO: @ig lamine yamal

Per anni ci si è chiesti chi sarebbe stato l’erede di Messi. Oggi presente e futuro si ritrovano uno di fronte all’altro.

Una finale che entra già nella storia

Spagna e Argentina non si erano mai affrontate in una finale mondiale. Il bilancio dei precedenti parla chiaro: sei vittorie per parte e due pareggi. L’ultimo confronto risale al 2018, quando la Roja travolse l’Albiceleste per 6-1.

È anche la prima finale nella storia della Coppa del Mondo a mettere di fronte i campioni d’Europa e i campioni del Sud America in carica.

Due filosofie opposte

La Spagna arriva all’appuntamento con la miglior difesa del torneo, forte di un possesso palla e di un gioco fuori dal comune. La nazionale di De la Fuente ha subito appena un gol: una squadra che controlla il campo e i ritmi della partita come poche altre.

@ig
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L’Argentina, invece, si presenta con il miglior attacco della competizione, una qualità senza rivali negli ultimi trenta metri e una squadra che ha sempre trovato la forza di reagire nei momenti decisivi, come dimostrato nelle gare a eliminazione diretta e nella semifinale contro l’Inghilterra.

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La strada verso la finale

Gli spagnoli hanno eliminato Francia, Belgio e Portogallo. L’Argentina, invece, ha superato la Svizzera, l’Inghilterra e le altre avversarie affrontate nella fase a eliminazione diretta. Due percorsi diversi, ma ugualmente convincenti.

Una Coppa che vale la storia

Per l’Argentina sarebbe il quarto titolo mondiale e, soprattutto, il secondo consecutivo: un’impresa riuscita soltanto all’Italia (1934-1938) e al Brasile (1958-1962).

Per la Spagna significherebbe conquistare la seconda Coppa del Mondo della propria storia, sedici anni dopo il trionfo del 2010.

L’incontro sarà trasmesso in diretta su Rai 1 e in streaming su RaiPlay, permettendo anche al pubblico italiano di assistere gratuitamente all’evento.

Probabili formazioni

Spagna (4-2-3-1): Unai Simón; Pedro Porro, Cubarsí, Laporte, Cucurella; Rodri, Fabián Ruiz; Lamine Yamal, Dani Olmo, Baena; Mikel Oyarzabal.

Argentina (4-4-2): Emiliano Martínez; Molina, Cristian Romero, Lisandro Martínez, Tagliafico; De Paul, Paredes, Enzo Fernández, Mac Allister; Lionel Messi, Julián Álvarez.

Ballottaggio Argentina: Lautaro Martínez è pronto a entrare a gara in corso, ma dovrebbe partire dalla panchina, con Julián Álvarez favorito per affiancare Messi dal primo minuto.

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