Il SoFi Stadium è pronto a ospitare il secondo quarto di finale di questo Campionato del Mondo, un confronto di altissimo livello tra Spagna e Belgio.

Le Furie Rosse arrivano all'appuntamento forti di una straordinaria solidità difensiva: dopo cinque partite disputate, la nazionale di Luis de la Fuente è ancora imbattuta e non ha incassato nemmeno una rete. Nel cammino verso i quarti ha eliminato prima l'Austria ai sedicesimi e poi il Portogallo di Cristiano Ronaldo agli ottavi, piegato al 91' dal gol decisivo di Mikel Merino.

Percorso diverso, ma altrettanto convincente, per il Belgio. Dopo un avvio non semplice, segnato dalle difficoltà incontrate contro Egitto e Iran, i Diavoli Rossi hanno cambiato marcia, trasformandosi in una delle squadre più prolifiche del torneo. Nelle tre gare successive hanno realizzato ben 12 gol, eliminando Senegal e Stati Uniti e guadagnandosi un posto tra le migliori otto del Mondiale.

Primo tempo: a Fabian Ruiz risponde De Ketelaere

Fin da subito il ritmo non è troppo alto da ambo le parti, con la Spagna che riesce a rendersi inizialmente più pericolosa con il suo possesso palla eludendo il pressing avversario. Il Belgio dal canto suo prova ad andare subito in verticale una volta riconquistata la palla.

Al 20', arriva il primo guizzo di Lamine Yamal: recupera il pallone al limite dell'area di rigore belga, si prepara al tiro con una suolata e conclude di sinistro, ma il pallone termina di poco a lato della porta difesa da Courtois.

Al 30' la Spagna passa in vantaggio: Lamine Yamal serve in profondità Porro, che mette un pallone perfetto al centro per Olmo. Courtois riesce a respingere la conclusione del numero 10 spagnolo, ma sulla ribattuta Fabián Ruiz è il più rapido di tutti e insacca da pochi passi per l'1-0.

Il Belgio reagisce e al 40' trova il gol del pareggio con De Ketelaere: Castagne pennella un cross preciso al centro dell'area, dove l'attaccante dell'Atalanta anticipa il proprio marcatore e batte Unai Simón con un colpo di testa, firmando l'1-1.

Duplice fischio e squadre negli spogliatoi.

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Secondo tempo: Merino condanna il Belgio

La ripresa si apre senza cambi: in campo gli stessi ventidue protagonisti che hanno dato il via alla sfida. Il copione del match resta invariato, con la Spagna a gestire il possesso del pallone e il Belgio compatto in fase difensiva, attento a chiudere gli spazi e a limitare soprattutto le giocate di Lamine Yamal.

Grande occasione per la Spagna al minuto 62': Oyarzabal riceve tutto solo in area e calcia con precisione verso l'angolino basso alla destra di Courtois, ma il portiere belga si supera con un grande intervento e mantiene il risultato in equilibrio.

All'88' arriva il gol del vantaggio della Spagna con Merino. Cubarsí ci prova dalla distanza, ma Lammers respinge malamente il tiro, consegnando di fatto il pallone all'attaccante spagnolo, che a porta completamente sguarnita non può sbagliare il più facile dei tap-in.

E da qui in avanti si aspetta solo il fischio finale.

La Spagna raggiunge la Francia in semifinale, mentre il Belgio torna a casa nonostante il buon percorso in questo campionato del mondo.

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TOP E FLOP

TOP: Lamine Yamal. Il più energico, colui che ha provato più di tutti a caricarsi la squadra sulle spalle, rischiando spesso la giocata e creando non pochi problemi alla difesa dei Diavoli Rossi.

FLOP: Kevin De Bruyne. In campo per 85 minuti ma quasi inesistente, pochi palloni toccati, zero le occasioni pericolose create, non una buona gara per il trequartista belga.

TABELLINO E FORMAZIONI

Spagna (4-2-3-1): Simon; Cucurella; Laporte; Cubarsi; Porro; Ruiz (55' Pedri); Rodri; Baena (55' Torres); Olmo (86' Merino); Yamal; Oyarzabal (79' Nico Williams).

Belgio (4-2-3-1): Courtois (71' Lammens); De Cuyper (61' Seys); Mechele; Ngoy; Castagne; Raskin; Vanaken (60' Lukaku); Doku; De Bruyne (85' Saelemaekers); Trossard (60' Witsel); De Ketelaere.

Arbitro: Oliver M.

Ammoniti: Cubarsi (S); De Bruyne (B); Laporte (S); Witsel (B).

Marcatori: Fabian Ruiz (S); De Ketelaere (B); Merino (S).