Cinque gol in tre gare possono sembrare un bottino più che sufficiente, ma sicuramente non abbastanza per una squadra che punta allo scudetto e, contestualmente, incassa reti ad ogni tiro subìto. Il Napoli ha problemi offensivi ed Ancelotti è al lavoro anche per regalare più occasioni di finalizzazione ad Arek Milik, appena un gol – di rapina – contro la Lazio all’esordio in campionato. Il Napoli del gioco in verticale, con lanci lunghi ed improvvisi non ha ancora trovato la quadratura del cerchio, è un ibrido tra la vecchia squadra di Sarri e quella in divenire di Re Carlo. Il 4-3-3 trasformato in 4-3-2-1 dall’allenatore di Reggiolo, con gli esterni offensivi più “dentro” al campo ed i terzini con licenza di offendere finora non ha sortito gli effetti sperati o, almeno, non completamente.

Un gol di Milik, come dicevamo, uno di Insigne ed uno di Mertens da subentrato (con un modulo diverso), questo il bottino misero degli attaccanti azzurri nelle prime tre giornate di campionato, con Verdi ancora a secco così come Ounas. La situazione che preoccupa maggiormente Ancelotti, però, non è l’anemia del reparto offensivo quanto la produzione di occasioni nitide. Con l’Albero di Natale è arrivata la rimonta contro la Lazio ma è contro il Milan nel secondo tempo che si è visto il miglior Napoli stagionale; il tecnico, passando al 4-2-3-1, ha regalato maggiore spinta offensiva alla squadra e, soprattutto, più libertà d’azione a Zielinski, capace di mettere a ferro e fuoco la difesa rossonera con una doppietta. Può essere, dunque, questa la nuova strada del Napoli, tre anni dopo. Già Benitez, infatti, varò il 4-2-3-1, poi sostituito dal 4-3-3 sarriano. Ora Ancelotti potrebbe rispolverare il modulo utilizzato a Monaco, potendo contare su elementi di primissimo valore. Milik prima punta appare imprescindibile, ma il trio alle spalle del polacco potrebbe essere formato da Insigne, Mertens e Callejon per una squadra totalmente a trazione anteriore ma con l’equilibrio garantito dallo spagnolo e da Lorenzo il Magnifico bravi anche in copertura; nella batteria di trequartisti, però, possono agire anche Zielinski – sia a sinistra che al centro – e Rog, con il croato che ritornerebbe all’antico, alla posizione occupata nella Dinamo Zagabria. In mediana, invece, Diawara – più di Hamsik – ed Allan a garantire muscoli e corsa.

Insomma, un ventaglio di alternative molto interessante per il tecnico di Reggiolo che starebbe seriamente pensando di cambiare faccia al suo Napoli, per l’ennesima scommessa da vincere.