Ha vinto ancora la Juventus, ma anche se ormai siamo abituati a dare per scontati i successi bianconeri, stavolta non era facile. Si sa, il calcio d'agosto è sempre un po' particolare, e poi giocare in casa del Chievo si rivela molto spesso impresa complicata per le squadre di Serie A. Alla fine però i campioni d'Italia sono riusciti a ribaltare una gara difficilissima nel finale, strappando i tre punti con il risultato di 2-3. Il gol decisivo l'ha segnato Federico Bernardeschi, che ai microfoni di Sky Sport ha commentato così a caldo quanto successo oggi al Bentegodi, come riportato da TuttoMercatoWeb: "Indipendentemente dal gol sono felice per la vittoria. Sapevamo che non sarebbe stato facile giocare qui, però l’importante è sempre metterci il cuore. Nonostante tutti i campioni e la grande squadra che siamo, oggi il campo ha dimostrato che sulla carta nulla vale. Durante la partita ci sta perdere le misure, ad inizio stagione è difficile mantenere i ritmi alti per novanta minuti. Complimenti al Chievo per la bella partita".

Poco dopo alla stessa emittente televisiva si è espresso Massimiliano Allegri. Cos'è successo, dopo un avvio in condizioni ottimali, alla squadra del mister toscano? "Abbiamo abbassato un po' l'attenzione anche nel passarsi la palla, la cosa difficile è quando pensi di avere in mano la partita ed abbassi l'attenzione, lasci crossare, difendi male dentro l'area... è normale che poi subisci gol. È una vittoria che ci voleva, così entriamo subito nel clima campionato. Sappiamo le difficoltà che ci sono, sono solo sette giorni che lavoriamo insieme, c'è da essere contenti per la vittoria. Le prime tre giornate c'è solo da portare punti a casa, per noi l'importante era vincere, nel primo tempo la squadra ha giocato bene ma poi abbiamo perso l'attenzione. Questo non possiamo permettercelo, poi le partite ti si rovesciano".

Immancabile una domanda su Cristiano Ronaldo: "Ha retto bene, ha tirato molte volte, dispiace che non ha fatto gol. Ha lavorato molto bene con la squadra per essere sette giorni che lavora con gli altri. Il ruolo? Dipende da chi gli gioca vicino. Deve fare quello che fa, oggi lo ha dimostrato: ha tirato molte volte in porta, a volte si è mosso bene e non è stato imbucato. Dalla panchina riuscivo a vedere bene i suoi movimenti e ci voleva che il centrocampista mettesse la palla sopra la sua testa. Mi ha colpito il fatto che si è calato con semplicità nella squadra, stasera era felice per la vittoria. Dall'altro lato ha trovato Sorrentino che gli ha parato tutto quello che poteva parare".

Gli squilibri odierni potrebbero essere dovuti ai continui inserimenti che arrivano da due giocatori con le caratteristiche di Cancelo e Khedira? Per l'intervistato no: "Cancelo non è assolutamente anarchico, Khedira non si può mettere in discussione, l'anno scorso ha fatto nove gol, oggi ha ricominciato ed ha segnato di nuovo. È un giocatore di spessore internazionale, sa stare in campo. Da quando è arrivato l'ho sentito criticare tante volte, però è uno di quei giocatori che quando non stanno in campo si sente la mancanza. È uno che capisce quando c'è da accelerare: dopo il 2-1 ha accelerato. Si è buttato dentro, Mandzukic si è accentrato con Ronaldo largo. Cancelo invece quasi si sentiva colpevole del fatto dopo un buon primo tempo, ha abbassato un po' la testa. Ma sono cose che capitano, e quando capitano bisogna avere la reazione giusta".

Gli squilibri ci sono, ma la fase offensiva è apparsa devastante oggi: "Quando hai tanta qualità come ne avevamo noi nel primo tempo, con Cancelo, Sandro, Pjanic in mezzo e quattro attaccanti, se ti capita di fare due o tre gol devi farli; invece abbiamo sbagliato tanto. Ronaldo e Dybala insieme non danno punti di riferimento e lì bisogna inserirsi. Bisogna conoscere Ronaldo quando scarica verso l'esterno e si butta dentro, non dare tempi di gioco morti. Mandzukic invece è diverso, mette peso in attacco. E' una partita che mi ha fatto vedere cose positive, altre un po' negative, come quando ci siamo un po' allungati: lì bisogna rimanere concentrati, perchè le qualità alla lunga vengono fuori".

In conclusione, cos'è piaciuto ad Allegri oggi? "Mi è piaciuta la prima parte, prima che ci siamo distratti. E mi è piaciuta la parte finale con i cambi, Bernardeschi è uno decisivo, anche Emre Can ha fatto un bell'inserimento. E' normale che bisogna trovare un po' di equilibrio e di fiducia, ma soprattutto non addormentarsi quando le cose vanno bene".