Il risultato di 1-0 non basta per riassumere le mille emozioni che ci ha regalato questo Juve-Roma della 18esima giornata di Serie A. Con due portieri normali, e con un po' più di fortuna degli attaccanti, magari sarebbe finita 4-3: nella sostanza, però, il verdetto dell'Allianz Stadium è sempre la vittoria che permette alla Vecchia Signora di portarsi nuovamente a soltanto un punto dal Napoli, anch'esso vincente nel pomeriggio. A caldo ha parlato il match-winner della gara, Medhi Benatia, ai microfoni di Premium Sport, come riportato da tuttomercatoweb.com. Queste le sue parole: "Mi fa piacere segnare, fa bene come squadra, sono tre punti, gli ex compagni ma sono anche amici, è un bel momento. Dispiace aver rischiato, potevamo chiudere, se sbagli può succedere sul mio errore, il portiere è stato fenomenale, oggi atteggiamento di squadra, abbiamo lottato tutti. Sul mio errore, Giorgio - Chiellini, ndr - voleva farla andare in tribuna, io volevo appoggiare al portiere, ringraziamo il nostro portiere che ha fatto una grande parata. Juve squadra da battere? Certo, lavoriamo per continuare a vincere in Italia, abbiamo avuto un inizio complicato, siamo sulla strada giusta ma con l'atteggiamento possiamo vincere. Mio fallo sul gol? Non credo, non mi ricordo neanche".

Più lunga l'analisi di Massimiliano Allegri, tecnico dei bianconeri, ai microfoni di Sky Sport. La sua prima dichiarazione ha riguardato la questione dei moduli: "Parlano tutti dei numeri, è questione di caratteristiche dei giocatori... poi nel calcio correre aiuta". Ed a proposito della condizione fisica, nel finale non è stato utilizzato un cambio: "Khedira alla fine era un po' stanco, però sai la posizione, l'intelligenza... avevo in mente di mettere Dybala per Higuain per mettere più respiro, per abbassare un po' l'uscita. Comunque complimenti ai ragazzi per quello che hanno fatto contro la Roma che è una squadra fisica: poi se non chiudi la partita tutto può succedere. Noi ci siamo un po' incasinati alla fine, ma comunque sono 1-0 belli, che ti alzano il morale, poi abbiamo vinto uno scontro diretto".

Nel finale c'è stata tanta sofferenza, ma in generale la prova nei 90 minuti è stata tutto sommato brillante da parte dei campioni d'Italia, sia nei singoli che nel gruppo: "Quando è partito Schick ho detto 'madonna'... poi Szczesny è un grande portiere, io ho due grandi portieri: uno che ha fatto la storia del calcio, uno che è il futuro della Juventus. Poi sono contento della crescita di alcuni giocatori: Alex Sandro ha fatto un grande secondo tempo, Pjanic che inizia a giocare da giocatore serio. Che vuol dire? Gioca sul lungo, gioca sul corto, poi di quelle pallettine a un metro ne fa molte meno... gioca serio".

La squadra ha letteralmente smesso di prendere gol dopo il passaggio al trio di centrocampisti, con l'abbandono del 4-2-3-1: "Ho messo tre centrocampisti perchè abbiamo preso 14 gol nelle prime partite e la mia sensazione era che eravamo fragili, concedevamo troppi tiri in porta, non davamo pressione in avanti. Da Napoli abbiamo giocato con Dybala e Douglas Costa dietro ad Higuain e Matuidi che faceva la mezzala, con un buco un po' a sinistra. Poi non è questione di numeri, ma di come la metti in campo: oggi Barzagli era un po' più bloccato ed Alex Sandro aveva un po' più di campo, anche perchè avevamo preparato la partita sulla fisicità di Mandzukic".

Terza esclusione consecutiva per Paulo Dybala, che continua questo suo periodo un po' di crisi, insolita per il più grande talento di una qualsiasi squadra: "Non sto facendo passare nessun messaggio. Ora sto facendo delle scelte: Paulo le accetta serenamente e deve lavorare come tutti gli altri. Poi le qualità per ritrovare il posto da titolare e vincere le partite ce l'ha. Fabio - Capello, presente nello studio di Sky Sport - ha già capito il riferimento nei suoi due anni alla Juventus nella gestione di Del Piero. Ora è un momento così, fra un mese sarà un momento diverso, gli avversari saranno diversi. Devo fare delle scelte, poi alla fine se la squadra vince siamo bravi a far le scelte, se perde... quando hai una grande rosa a disposizione, devi fare così".

Il giudizio finale dell'allenatore su questo match è positivo, e la chiusura è con una battuta sull'organizzazione del pressing alto: "E' stata una bella partita, poi voglio rivedere l'ultimo quarto d'ora perchè per me ci siamo incasinati su delle nostre disattenzioni. Ho organizzato che uscisse o Khedira o Matuidi in pressing, poi è uscito più volte Matuidi perchè Gonzalo stava di più su Fazio".