Juventus vincente e convincente. Una settimana per preparare la diciassettesima giornata di Serie A e i dubbi sulla prestazione dei bianconeri scompaiono, all'improvviso: tutto perfetto per la vittoria della Vecchia Signora a Bologna, riassunta in uno 0-3 firmato Miralem Pjanic, Mario Mandzukic e Blaise Matuidi. Solidità, qualità, continuità: tre caratteristiche fondamentali perfettamente applicate per la gioia dei tifosi di fede juventine e anche per dei voti in pagella che si alzano per praticamente tutti i giocatori scesi in campo. Scendiamo dunque nel dettaglio delle prestazioni.

Szczesny, 6: anche se mai chiamato ad un intervento realmente complicato, quando chiamato in causa se la cava bene (anche coi piedi).

De Sciglio, 7: è tornato il giocatore che avevamo apprezzato nella sua prima stagione fra i professionisti: qualità e quantità, tutto abbinato ad un senso tattico non indifferente. Una prestazione fantastica per lui.

Benatia, 7: è dall'inizio di novembre che non salta una partita, è dall'inizio di novembre che la sua squadra non prende gol. Che sia un caso? Fatto sta che il marocchino ha l'argento vivo addosso di recente. Un muro.

Barzagli, 6,5: gioca da professore, interviene quasi sempre per risolvere situazioni potenzialmente intricate. Quasi un gioco per lui.

Alex Sandro, 6,5: torna finalmente ad essere completamente se stesso. Dominio atletico, qualche imprecisione nei passaggi ma anche tanti pericoli da quel lato. Incoraggiante.

Khedira, 6: ordinaria amministrazione. Il tedesco galleggia fra le due fasi, mettendo più sostanza che qualità.

Pjanic, 7: inizia piano, sbaglia un paio di palloni, non sembra una grande giornata. Poi, in 10 minuti, segna direttamente da punizione e pennella per lo 0-2: in breve, la risolve. Sempre più valore aggiunto per questa truppa (dal min. 86 Marchisio, s.v.: entra troppo tardi per essere giudicato).

Matuidi, 7: è un giocatore letteralmente fastidioso per gli avversari. Corre per tre e, ad un certo punto, s'inventa anche il suo primo gol nel nuovo campionato. Forse è già insostituibile...

Douglas Costa, 6,5: è l'anima di questa squadra in ogni genere di transizione, che si tratti di un contropiede o di una fase di attacco statica. Però sbaglia un po' di palloni: può ancora crescere (dal min. 70 Bernardeschi, 6: si vede più in fase difensiva che in avanti. Il suo atteggiamento è sempre più in linea con gli standard richiesti da Allegri).

Higuain, 5,5: non si sacrifica tanto, non gli arriva nessun pallone invitante: primo tempo, di conseguenza, un po' nervoso ed assente. Meglio nella ripresa, ma il gol non arriva: da lui ci si aspetta di più.

Mandzukic, 7: dopo un paio di errori sottoporta contro l'Inter, torna ad essere incisivo e a segnare (peraltro un gol abbastanza difficile), confermando il suo valore enorme quando sta bene (dal min. 76 Dybala, 6: entra con tanta voglia di segnare, finisce per incaponirsi e sprecare un paio di cose non da lui. Ma già fisicamente dà l'impressione di stare meglio e, in relazione alla sua mini-crisi, non è assolutamente poco).