Timothy Castagne è uno dei nuovi arrivati in casa Atalanta, ma ha già saputo ritagliarsi uno spazio importante nei piani di Gian Piero Gasperini con sette presenze tra campionato ed Europa League. Il ventiduenne belga si è da subito calato nella realtà bergamasca, fatta di tanto lavoro, umiltà e dedizione verso la maglia e dopo quattro mesi il bilancio non può che essere positivo: "Sono contento, ma ho voglia di fare anche di più. Io sono fatto così, non mi accontento mai. L'obiettivo è fare sempre meglio, trovare ancora più spazio e soprattutto ottenere risultati sempre migliori. Perché per prima cosa viene sempre la squadra", dichiara Castagne al sito ufficiale degli orobici. 

In Serie A, il belga, ha esordito contro il Sassuolo, prestazione che poi gli è valsa anche il posto da titolare in Europa League contro l'Everton, la prima in Europa dopo tanto tempo per l'Atalanta: "Prima di giocare (contro il Sassuolo, nda) ero un po' nervoso, sentivo l'importanza della partita. Ma quando hai l'appoggio di un pubblico del genere, passa tutto. Diventa più facile con dei tifosi così, che sostengono sempre la squadra. Le partite che ricordo con maggior piacere finora sono state le vittorie su Everton e Bologna: abbiamo giocato bene e concesso poco"

Al rientro in campo dalla sosta ci sarà lo scontro tra nerazzurri, con i bergamaschi che andranno a trovare l'Inter a San Siro, un palcoscenico sempre speciale e mai facile in quest'annata: "In trasferta è sempre difficile, a maggior ragione contro una squadra come l'Inter. Ma contro le grandi abbiamo già fatto già bene, penso anche alle gare con Roma e Napoli che abbiamo giocato bene pur perdendo. Con aggressività e pressing, facendo il nostro gioco, possiamo mettere in difficoltà anche l'Inter e fare un buon risultato". Castagne è un uomo squadra ed anche la sua risposta agli obiettivi per il futuro lo dimostra: "Ovviamente mi piacerebbe riuscire a segnare qualche gol, ma il mio primo obiettivo è fare più punti possibili con la squadra e migliorare sempre di più".