Il quarto posto passa da Bergamo. Atto secondo tra Juve e Atalanta dopo la vittoria orobica in quel di Torino. Una sfida che vale la Champions e che è il primo dentro o fuori della stagione. Juventus che sta bene e non ha ancora perso nel ritorno, Allegri schiera finalmente il tridente con Morata e Dybala a sostegno di Vlahovic e rientra Locatelli in regia e Bonucci in difesa. Atalanta sulle spalle di Muriel e Boga che fa sognare il pubblico di Bergamo.

CRONACA DELLA PARTITA 

Primo tempo davvero vivace tra queste due: parte forte la Juventus con al 3' Rabiot che trova Vlahovic e Sportiello vola a negare il gol, ricordando che Musso è squalificato. Al 12' ancora pericolosa la squadra bianconera con il serbo, servito dallo slalom gigante di McKennie e testa di Vlahovic a lato. Al 14' tiro a giro di Dybala che salta De Roon e palla di poco larga rispetto al palo. Al 25' Muriel da angolo, spizzata di Djimsiti e De Roon in spaccata alta sulla traversa. Al 31' Atalanta che chiede il rosso per una uscita del portiere della Juventus, ma non era neanche da segnalare il fallo per episodio corretto. Rosso chiesto anche dalla Juventus per un fallo cattivo di Harteboer su De Sciglio e Mariani lascia correre. Primo tempo dove anca solo il gol, ma sfida davvero bella e tesa e si vede la posta in paio molto alta. 

Nella ripresa, molta Juventus e il gol manca solo quello: al 48' pericolosa la Dea con De Roon che prova il destro, ma respinto. Al 56' girata di Vlahovic, ma Sportiello si supera. Al 60' mancino di Rabiot di poco a lato. Al 76' capolavoro di Malinovskyi e ucraino che porta in vantaggio la Dea con un missile terra aria dalla lunga distanza. Al minuto 84 traversa clamorosa di Hateboer sempre illuminato dal giocatore ucraino citato sopra, ma posizione che sarebbe dovuta essere valutata. Nel recupero, la Juventus colpisce come con il Sassuolo: Dybala dalla bandierina crossa in mezzo e Danilo di testa pareggia i conti.

La Juventus crea tanto, ma il passaggio decisivo lo sbaglia sempre e continua a fare queste giocate leziose che non servono a niente e a nessuno, ma si salva. Atalanta cinica, spietata Dea bergamasca.