E' stata una giornata da nervi tesi quella che ha aperto il girone di ritorno della nostra Serie A. Sono stati ben quattro gli episodi che hanno coinvolto quattro tecnici del campionato italiano, tutti accomunati da una componente di rabbia nei confronti di alcune decisioni arbitrali. Il caso che più ha fatto discutere è stato sicuramente quello di Fiorentina-Juventus, giocatasi Domenica scorsa, che ha visto un Massimiliano Allegri furibondo nel finale di partita nei confronti del quarto uomo Di Liberatore, reo di aver rimproverato l'allenatore bianconero di essersi spinto oltre l'area tecnica e di non aver fatto lo stesso con il viola Paulo Sousa. La polemica è stata scatenata dal presunto labiale di Allegri, che rimane però abbastanza indecifrabile, anche per questo motivo il giudice sportivo ha optato per un laissez-faire che lascia forse qualche strascico polemico (e un precedente un po' pericoloso) ma che appare evidentemente necessario, volendo applicare un minimo di garantismo.

Sorte simile è toccata al collega granata Sinisa Mihaljovic, che non ha gradito alcune decisioni arbitrali di Torino-Milan di ieri sera e nel finale di partita si è lasciato andare ad un gesto poco ortodosso, colpendo il tabellone pubblicitario nella zona interviste, squarciandolo. Nella rottura del tabellone una scheggia si è staccata ed è andata a colpire uno steward, ferendolo lievemente. L'allenatore serbo se l'è cavata con una semplice multa di 2000 euro e una diffida.

La stangata è arrivata invece per Gian Piero Gasperini, squalificato per due giornate e condannato a pagare una multa di 50.000 euro "per avere, al 33' del secondo tempo, protestato platealmente e reiteratamente nei confronti di una decisione arbitrale proferendo espressioni gravemente ingiuriose nei confronti del quarto ufficiale, nonché per avere, mentre abbandonava il recinto di giuoco, proferito ulteriori espressioni gravemente offensive nei confronti del direttore di gara; infrazione quest'ultima rilevata dai collaboratori della Procura federale". Il tecnico dell'Atalanta era stato espulso a circa un quarto d'ora dalla fine del match dopo le proteste per l'arbitraggio di Pairetto, e ha ripetuto le sue motivazioni anche nelle dichiarazioni post-partita. Una giornata invece per Massimo Oddo, colpevole di aver "avere reiteratamente protestato con frasi irriguardose nei confronti degli ufficiali di gara" nel corso di Napoli-Pescara, terminata 3-1 per i padroni di casa.