Il gelo oltre un secondo posto. Il freddo, glaciale, nei rapporti tra una delle piazze più roventi del calcio italiano ed una delle società più sane - ma non vincenti - del movimento calcistico dello stivale. Paradossale alquanto la scelta della Napoli città, o almeno di una parte, che all'indomani dell'ennesimo trionfo dell'era De Laurentiis - con un secondo posto insperato quanto meritato, e non solo - hanno preferito criticare aspramente l'operato del patron prima ancora che fosse finito. Nel bene, come nel male, Napoli resta unica nelle sue contraddizioni. Lo sa bene, tutto questo, proprio De Laurentiis, che un decennio dopo aver risollevato la società partenopea dai bassifondi della serie B ha trascinato la squadra in Europa nell'ultimo quinqunnio pieno. 

Non basta, non a Napoli. Motivo per il quale, nonostante spesso si sia persa l'occasione per chiudere l'euro con l'ultimo centesimo, il numero uno azzurro continua a lavorare incessantemente alla definizione dell'organico che Maurizio Sarri avrà a disposizione in questa stagione. Completata l'opera per quanto riguarda l'undici titolare, con Milik in rampa di lancio per fare le veci di Higuain - non in termini numeriche di marcature - bensì di ruolo, tutti gli innesti estivi sono stati mirati a rimpiguare e rafforzare la panchina e le rotazioni a disposizione del tecnico toscano, oltre a guardare con lungimiranza ad accaparrarsi i migliori giovani per gli anni a venire. 

Da Giaccherini a Tonelli, da Zielinski a Diawara passando, in questi giorni, per Caceres, Maksimovic, Rog e, forse, Zaza. I problemi più urgenti da risolvere sembrano essere quelli per i due difensori che andrebbero a colmare le lacune invernali che Ghoulam e Koulibaly lasceranno una volta partiti alla volta dell'Africa. Non solo, anche le condizioni di Tonelli non lasciano presagire nulla di positivo, con il fiorentino che di fatto non si è mai allenato con la squadra. Le idee, oltre alle continue offerte per il granata Maksimovic (che potrebbe arrivare per una cifra prossima ai 25 milioni come già ne parlammo qualche giorno fa, qui), sono quelle che portano a Caceres - che sembra però il sostituto del serbo sul centro-destra, e soprattutto Criscito, che dalla parte opposta potrebbe essere una valida alternativa sia all'algerino - con Strinic che partirebbe - ed anche al franco-senegalese al centro della difesa. 

In mediana l'affare Rog è di fatto chiuso, così come quello per Amadou Diawara. Quest'ultimo ha anche svolto le visite mediche, il croato le farà nei prossimi giorni. Resta, infine, da risolvere l'annoso problema di Gabbiadini (trattato ieri qui) con Zaza che ad oggi sembra essere l'unico nome in grado di conciliare le richieste tecniche e tattiche di Sarri con un profilo anche futuribile per la società, rimasta fin troppo attardata sui colpi Kalinic e Bacca nella speranza vana -  o forse finta - di arrivare a Mauro Icardi. Il quadro è completo: otto giorni separano il Napoli dalla chiusura del mercato. Staremo a vedere in queste ore se gli ultimi centesimi saranno sufficienti per rifinire al meglio la squadra ed ottenere infine il tanto agognato euro.