Ormai lo possiamo dire senza girarci attorno più di tanto: la Juventus è nuovamente campione d'Italia. A meno di un clamoroso tracollo bianconero, i parziali 12 punti di vantaggio sul Napoli sussisteranno per le prossime partite e dunque fino alla fine del campionato. Abbiamo finito gli aggettivi per questa squadra che ormai sa vincere in tutti i modi possibili: ieri sera un'ottima Fiorentina ha proposto un calcio divertente, che a tratti ha messo in difficoltà la miglior difesa del campionato. Tuttavia, dopo l'avvio equilibrato, i bianconeri, con un azione di manuale sull'asse Khedira-Pogba-Mandzukic, hanno trovato lo 0-1 quasi sul finale del primo tempo. Dopo lo svantaggio, dunque, i viola hanno preso le contromisure necessarie, prima allo scadere della prima frazione, trovando un'occasione enorme con Marcos Alonso, e poi via via con tanti altri giocatori nel secondo tempo. La Juventus è parsa in calo, la viola invece in ascesa e Kalinic su una distrazione di Bonucci ha trovato la rete del pari. Qui la svolta vera, il carattere: i bianconeri, dopo la parità, hanno spinto a pieno organico e nell'arco di due minuti prima hanno trovato una chance e poi sul corner che ne è seguito hanno sfruttato tutto l'istinto di Morata che a due passi dalla porta ha siglato l'1-2. Un colpo per i viola, che hanno reagito tutto sommato bene, trovando un rigore (anche se inesistente) sul finale. Qui è subentrata la superiorità torinese: Buffon prima ha ipnotizzato Kalinic e poi Bernardeschi sulla respinta. E dopo due parate così, non poteva che finire bene: i viola hanno colpito anche una traversa, un brivido in più in una partita bellissima.

Entriamo nel merito delle prestazioni dei singoli dando un po' di voti:
Buffon, 9: sul gol può poco e nulla. Nel primo tempo una palla complicatissima, dopo una deviazione, trova la sua respinta pronta ad evitare l'autogol. Immenso sul rigore.
Barzagli, 6,5: niente di speciale la prestazione dello stopper bianconero, che ormai ci delizia da anni con le sue giocate (difensive, sia chiaro).
Bonucci, 5: una delle pochissime note negative in una serata che sa di scudetto per la Juve è proprio il centrale col numero 19: ordinaria amministrazione per lui, ma un suo errore banale regala alla viola la grossa chance di rimonta. Tutto bene quel che finisce bene.
Rugani, 6,5: bene anche il centrale ex Empoli nelle coperture e nell'avvio della manovra. Trova la sua prima ammonizione in Serie A dopo oltre 55 partite giocate con un fallo tattico. Allegri ha detto di esserne contento.
Lichtsteiner, 6,5: da 6 mesi a questa parte è davvero impeccabile. Il treno svizzero sorprende per continuità, a 32 anni, riesce a migliorarsi. La forza della Juve sta anche qui (dal min. 88 Cuadrado, 5: il rigore regalato alla viola non c'è, però rischia la frittata).
Khedira, 6,5: arrivato da ariete, riesce anche a concedersi giocate dall'alto valore tecnico e, finalmente, sta in campo per 90 minuti.
Lemina, 7: altro che 23 anni, il ragazzo del Gabon gioca con tranquillità e intelligenza fuori dal comune e vale già tanto negli schemi juventini.
Pogba, 7,5: gli manca solo il gol. Solita partita da urlo per il 10, con assist (dal min. 87 Asamoah, s.v.: tocca appena un pallone, troppo poco per giudicare).
Evra, 6,5: benissimo in fase di copertura, un po' meno presente quando si spinge. Mezzo voto in più per il tiro che, sul secondo gol, viene poi ribattuto e realizzato da Morata.
Mandzukic, 7: primo difensore, sì, col pressing, ma che attaccante! Una palla in area, gol.
Dybala, 6,5: un po' spento il talento argentino, non entra definitivamente in partita (dal min. 70 Morata, 7: tocca pochissimi palloni pure lui ma uno di questi è quello dell'1-2).

E adesso c'è il futuro da costruire per questa squadra, bisognerà trovare una maniera per migliorarla. Servono colpi che diano dimensione europea, gente che permetta questo salto di qualità tanto agognato. A guardare questo gruppo e la sua età media, comunque, bisogna prima di tutto cercare di mantenere i talenti che si hanno. A partire da quel Morata tanto ricercato dal Real, passando per Pogba e Dybala, due fuoriclasse, e poi anche per quei Lemina e Rugani che hanno avuto bisogno di più tempo per inserirsi ma che adesso sembra giochino per i bianconeri da una vita. E poi, anche la finale di Coppa Italia, il 21 Maggio, non è da snobbare. Cercando però, per i prossimi anni, una coppa un po' più grande e con le orecchie grandi...