Dalle stalle alle stelle. Un girone fa si consumava la disfatta di Reggio Emilia, una delle più brutte pagine della storia bianconera recente, e si diceva addio ai sogni di gloria e probabilmente al tricolore. Poi la vittoria nel derby, diciotto risultati utili consecutivi e quel primo posto insperato, ma meritatamente raggiunto. Una delle rimonte più belle, delle favole più entusiasmanti è partita proprio da quel 28 ottobre 2015, dalla prestazione più brutta, dalle parole di due gladiatori, Buffon ed Evra, che hanno suonato l'avanti tutta per trasformare un piccolo trotto in una cavalcata selvaggia. E sarà anche merito loro se mercoledì prossimo, all'Allianz Arena, la Juventus giocherà l'all-in per cercare di sorpassare la linea Maginot eretta dal Bayern Monaco.

Il momento - I bianconeri vengono da un periodo tutt'altro che strepitoso sul piano della condizione fisica e atletica ma di certo non scarseggiano i risultati. La Juventus sembra non perdere più colpi ma deve macinare punti in vista del periodo di fuoco che la attende nelle prossime settimane, emulando la partita pragmatica vinta con l'Atalanta per 0-2. Il match con il Sassuolo sarà dunque un banco di prova importante in vista della trasferta di Monaco perchè, come si suol dire, vincere aiuta a vincere, ma allo stesso tempo i tre punti consentirebbero alla Signora di allungare temporaneamente sul secondo posto mettendo pressione al Napoli. Non la pensa così il Sassuolo che farà di tutto per accaparrarsi la vittoria come nel match di andata nonostante le assenze importanti di Missiroli e Cannavaro, infortunatisi durante la sfida vinta con il Milan per 2-0 nell'ultima giornata di campionato, e di Defrel, squalificato. La squadra emiliana è partita pensando unicamente alla salvezza ma giornata dopo giornata ha acquisito la mentalità giusta per puntare in alto, fino ad arrivare ad uno straordinario settimo posto. Tenere il passo delle big sarà dura per gli uomini di Di Francesco anche se, quello che sarebbe un autentico miracolo sportivo, dista solo sette punti. Ad maiora.

I precedenti - Solo due i precedenti tra Juventus e Sassuolo in terra piemontese, entrambi vinti dai bianconeri . Nell'ultimo, disputato il 9 marzo 2015, la squadra di casa si è imposta di misura per 1-0 con un tiro di controbalzo spedito all'angolino da Pogba. Nel match d'andata invece il Sassuolo ha avuto la meglio, sempre per 1-0, grazie ad una punizione da manuale di Sansone.

L'arbitro - Sarà Domenico Celi della sezione di Bari a dirigere l'incontro. Il fischietto sarà supportato dai guardalinee Marzaloni e Tegoni, dagli addizionali Massa e Cervellera e dal quarto uomo Crispo.

La formazione della Juventus: Infermeria svuotata in casa bianconera, Allegri potrà così decidere al meglio come gestire le energie in vista dell'impegno infrasettimanale di Champions League. L'allenatore toscano dovrebbe affidarsi nuovamente al 4-4-2 con Buffon tra i pali, in difesa Lichtsteiner sulla destra, Bonucci e Barzagli centrali, sulla sinistra chi partirà titolare tra Alex Sandro ed Evra probabilmente si godrà la partita dalla panchina all'Allianz Arena. A centrocampo pronto Sturaro per fare rifiatare Khedira, confermato invece Marchisio. Sugli esterni dovrebbero agire Cuadrado e Pogba, in attacco Mandzukic è il maggior indiziato per partire alla panchina, Dybala e Morata costituiranno quindi la coppia offensiva.

La formazione del Sassuolo: Di Francesco non si snatura e punta tutto sul suo 4-3-3 per sorprendere i padroni di casa. Consigli difenderà i pali, Vrsaljko, obiettivo di mercato della Juventus, agirà nella retroguardia sul lato destro, centralmente sarà Antei a sostituire Cannavaro, mentre Acerbi sarà confermato al fianco di Peluso, ex di giornata, che agirà sulla sinistra. A centrocampo il tridente sarà costituito da Biondini, Magnanelli e Duncan, quello d'attacco invece sarà formato da Berardi (pronto Politano), colpito da un attacco influenzale ma comunque disponibile, Falcinelli, favorito su Trotta, e Nicola Sansone.