Il Toro è chiamato ad un'altra impresa. Così come già successo a Bilbao, domani sera al posto delle maglie dei russi, i giocatori del toro dovranno vedere quel drappo rosso del torero visto già in terra basca. Rimontare due gol ai forti e temibili russi dello Zenit di Villas Boas è impresa ardua e per pochi eletti, ma Giampiero Ventura sa qual'è la ricetta giusta quantomeno per provarci.

Nella classica conferenza stampa l'allenatore dei granata ha provato ad analizzare la sfida di domani sera. Ecco le sue parole: "Quello dell'andata è un risultato che ci regala ancora delle speranze ma non dobbiamo sbagliare nulla. I presupposti per fare una bella partita ci sono tutti. Il problema di fondo è che in un discorso di crescita è fondamentale il modo di approcciarci. Il risultato è figlio di tutto ciò. Sono fiducioso per la sfida di domani perchè la gara di andata ci ha detto che eravamo in grado di fare la partita e mettere in difficoltà lo Zenit. Quando abbiamo affrontato l'Athletic a fine partita dissi ai ragazzi che potevamo andare a vincere là. Io sono assolutamente convinto che se sbaglieremo poco o nulla quella di domani sarà una sfida ancora totalmente aperta".

Il clima è quello solito di una squadra che vuole ritagliarsi uno spazio importante. C'è grande voglia e attesa. Percentuali? Il risultato dell'andata credo fissi al 40% massimo le nostre chances di passaggio del turno. Prima del ritorno a Bilbao eravamo consapevoli di potercela giocare alla pari. Sono assolutamente convinto che sarà una partita godibile perchè ce la giocheremo fino alla fine".

Il mister analizza successivamente la situazione fisica e psicologica della sua squadra: "Giocatori contati a centocampo? E' chiaro che bello avere un'altra situazione, ma siamo qui con la convinzione di potercela giocare. Un po' di energie le abbiamo consumate ma è un'occasione talmente grande che si vive per queste occasioni. Vogliamo trasmettere emozioni a chi verrà a vederci. In alcuni ruoli siamo scoperti e se qualcuno avrà necessità di fermarsi è normale che dovremo sopperire alla mancanza anche con giocatori fuori ruolo. Ma siamo pronti anche a questo. E' chiaro che un po' di emergenza c'è, ma questo è un gruppo di calciatori abituato al sacrificio e alla disponibilità reciproca. Sono convinto che anche questo si vedrà domani sul campo".

Infine, un pensiero ai tifosi che continuano a sostenere la squadra e spingerla verso nuovi traguardi. Gli stessi tifosi che domani dovranno dare ulteriore apporto alla squadra verso il raggiungimento di un'altra impresa: "Emozioni per domani? No, piuttosto gratificazione. I 3.000 che sono venuti a Bilbao non sono venuti per il San Mamès ma perchè convinti che avremmo potuto fare risultato. Lo stesso vale per tutti quelli che verranno domani: questa è una grande gratificazione. La semina fatta in questi anni sta producendo qualcosa e dobbiamo esserne orgogliosi tutti quanti.

I tifosi ci hanno sempre aiutato e a maggior ragione domani sera ci sarà una grande spinta da uno stadio che si preannuncia gremito. Domani andrà in campo un Toro che in questi anni è stato ricostruito, questa è la mia grande gratificazione: se domani lo stadio sarà esaurito significa che i tifosi hanno compreso il percorso fatto".

Assieme a Ventura, c'era Omar El Kaddouri, grande protagonista della doppia sfida contro il Bilbao, un pò meno nella fredda Russia. Il marocchino ha così presentato la sfida: "Se facciamo il nostro gioco possiamo mettere in difficoltà lo Zenit. All’andata, prima del cartellino rosso a Benassi, stavamo giocando alla pari. Davanti sono forti, hanno giocatori di livello internazionale e dovremo stare molto attenti, in difesa, invece, forse possono concederci qualche spazio in più e noi dovremo essere bravi a sfruttare ogni opportunità.

C’è tanta voglia di giocare, siamo motivati e lo stadio sarà esaurito, quindi ci darà una carica in più. Non credo, però, che basti un singolo giocatore, c'è bisogno di tutto il gruppo per vincere. Come sto? Quest’anno ho avuto un po’ di difficoltà, soprattutto ad inizio stagione. Ora però sento che sto tornando quello dell’anno scorso e ho tanta voglia di fare una grande prestazione domani. Tutti nello spogliatoio siamo animati da questa convinzione: abbiamo una voglia matta di giocare questa partita.

La spinta del pubblico? Soltanto noi giocatori possiamo capire quanto i tifosi sappiano aiutarci. E' successo anche a Bilbao, nonostante ce ne fossero solo tremila al cospetto di cinquantamila spagnoli: hanno cantato così forte che dal campo noi li abbiamo sempre sentiti. Ci hanno dato grandissime emozioni e sappiamo tutti come è finita".

Pochi minuti prima della conferenza, Giampiero Ventura, aveva selezionato i 18 calciatori disponibili per la partita di domani sera. Ecco la lista:

PORTIERI: Luca CASTELLAZZI, Daniele PADELLI
DIFENSORI: Cesare BOVO, Kamil GLIK, Pontus JANSSON, Nikola MAKSIMOVIC, Salvatore MASIELLO, Emiliano MORETTI, Gaston SILVA
CENTROCAMPISTI: Matteo DARMIAN, Omar EL KADDOURI, Alexander FARNERUD, Alessandro GAZZI, Cristian MOLINARO
ATTACCANTI: AMAURI, Maxi LOPEZ, Josef MARTINEZ, Fabio QUAGLIARELLA