Una doppietta di Cristiano Ronaldo consente al Real Madrid di Zinedine Zidane di cogliere la sesta vittoria consecutiva in Liga, e di rimanere così in vetta alla classifica a quota 33 punti. Al Santiago Bernabeu va infatti k.o. per 2-1 lo Sporting Gijòn di Abelardo, che spaventa però a lungo i merengues. Dopo aver subito due reti di Ronaldo (una su rigore), gli asturiani si rimettono in carreggiata grazie a Carlos Carmona, prima di fallire nel secondo tempo l'occasione del raddoppio, con un penalty calciato fuori da Duje Cop. Real che mostra segnali di stanchezza in alcuni giocatori chiave (Modric in primis) e altri di scarso rendimento da elementi appena rientrati (come Pepe e Benzema), ma resiste sotto il diluvio del Bernabeu. Sporting ancora fermo a nove punti e in zona retrocessione.

Per la tredicesima giornata di Liga, Zidane vara un robusto turnover, cambiando ben cinque giocatori rispetto alla vittoria nel derby. Davanti a Keylor Navas ci sono infatti Danilo, Pepe, Sergio Ramos e Nacho (riposo per Carvajàl, Varane e Marcelo), mentre a centrocampo la linea è a quattro, formata da Lucas Vazquez, Modric, Kovacic e James Rodriguez. In avanti Ronaldo e Benzema. 3-5-2 invece per lo Sporting di Abelardo, che sembra partire forte, spaventando Keylor Navas con Cop e Carmona. Ma al quarto minuto una sciocchezza di Sergio Alvarez causa un calcio di rigore: fallo su Lucas Vazquez dopo un'iniziativa personale di Danilo, e penalty convertito da Cristiano Ronaldo, che batte Marino con un destro forte anche se non troppo angolato.

Il gol del vantaggio tranquillizza i blancos, che sfiorano il raddoppio ancora con il portoghese, che di testa su corner manda fuori da buona posizione. James Rodriguez parte da sinistra per poi convergere, ma non riesce mai a duettare con un Benzema in grave ritardo di condizione, mentre in mediana è Mateo Kovacic il più brillante tra i padroni di casa. Quando la gara sembra vivere un momento interlocutorio, ecco il 2-0 del Real, ancora con Ronaldo, che raccoglie un gran cross dalla sinistra di Nacho e di testa fredda Marino.

E' il 18' e i blancos paiono poter dilagare, con Lucas Vazquez che tira fuori da buona posizione e Sergio Ramos che si inventa una gran rovesciata su calcio d'angolo (deviata da Nacho, che poi mette in rete, ma è già tutto fermo per posizione di offside). Sporting che cresce con il trascorrere dei minuti, approfittando di un Real in debito d'ossigeno e con i reparti allungati: il gol che dimezza lo svantaggio è di Carlos Carmona, che brucia Kovacic in mezzo all'area su pallone messo in mezzo da Isma Lopez (grave errore di Modric in fase di impostazione).

Inizia così un'altra partita, con il Real costretto a subire gli attacchi avversari, che sfondano preferibilmente a destra con Douglas, e con gli asturiani che prendono il controllo del centrocampo con Moi Gomez. Copione che si ripete anche alla ripresa delle operazioni, quando un paio di cross tagliati in area merengue fanno tremare Keylor Navas. Il Bernabeu non apprezza e non perde occasione per farlo notare, mentre Karim Benzema si divora la palla del 3-1 su cross di Vazquez, centrando in pieno Marino. Anche Ronaldo impegna ancora il portiere dello Sporting, ma l'inerzia del match è ormai dalla parte degli uomini di Abelardo, sempre più propositivi in fase offensiva. Dal 65' in poi Zidane apre la sua girandola di cambi inserendo in contemporanea Marco Asensio (per un James Rodriguez appena sufficiente) e Marcelo per il diffidato Sergio Ramos. L'uscita dal campo del capitano fa scalare centrale Nacho, fin lì tra i migliori del Real, che si macchia però di una doppia ingenuità in occasione del calcio di rigore fischiato al 76' da Hernandez Hernandez per fallo sul subentrato Victor (rinvio e spinta in area per il canterano). Sul dischetto si presenta Duje Cop, che non sfrutta la chance e manda alto il suo destro, aprendo troppo il piatto, per la gioia di Navas e compagni.

Nel finale fuori anche Kovacic per Isco: Ronaldo e Benzema sono stremati e non riescono ad essere incisivi in contropiede, ma neanche lo Sporting costruisce più nulla, nonostante i fantasmi di una rimonta inattesa continuino ad aleggiare sul Bernabeu. Finisce con Isco che regala al pubblico una giocata d'autore, con tanto di tunnel e tiro deviato in corner. Il Real vince ma mostra tutte le difficoltà di un periodo caratterizzato da diversi infortuni, mentre gli asturiani tornano a casa a mani vuote nonostante una buona prestazione.