E' Luis Suárez la Scarpa d'Oro 2016. Con 40 gol messi a segno nella passata stagione (80 punti totali), l'attaccante uruguaiano si aggiudica il trofeo davanti a Gonzalo Higuain - 36 gol e 72punti - e Cristiano Ronaldo (35 - 70).

Il Pistolero festeggia uno dei suoi gol della passata stagione

Il day after la sontuosa vittoria al Camp Nou contro il City dell'ex Guardiola, i giocatori del Barcellona si sono ritrovati nella splendida cornice dell'Antica Fabbrica Estrella Damm per festeggiare la consegna del trofeo al Pistolero, maggior marcatore dei campionati europei e autentico protagonista della stagione dei blaugrana. Il premio è stato consegnato dagli stessi figli dell'attacante che ha seguito, commosso, il videomessaggio di complimenti inviatogli dal suo Maestro e CT Oscar Tabarez prima di prendere la parola e ringraziare tutti, compagni e famiglia: "Ringrazio i protagonisti del video introduttivo, perché sono stati fondamentali agli inizi della mia carriera" - ha dichiarato candidamente il centravanti - “Ringrazio, poi, il Barcellona mi ha dato l’opportunità di compiere il mio sogno di essere qui. Ringrazio i compagni, che mi permettono di segnare tanto. Il merito dei miei gol è soprattutto loro. Grazie al Mister e a tutto lo staff che mi ha dato fiducia fin dall’inizio. Quando sono arrivato qui non credevo che avrei segnato tanto. Ero qui per vincere titoli”.

Suarez, ai tempi di Liverpool, posa con la Scarpa d'Oro e il trofeo dimigliore della Premier

La Scarpa d'Oro, trofeo istituito nel 1968, premia il giocatore più prolifico della stagione precedente in base al punteggio ottenuto moltiplicando il numero di gol per il coefficiente assegnato ad ogni campionato e vede Cristiano Ronaldo recordman di vittorie, con 4 successi tra il 2008 e il 2015. Per il Pistolero è la seconda affermazione dopo la strepitosa stagione 2013/2014 col Liverpool (parimerito con Cristiano), condita da 31 reti e un titolo di Premier sfumato per una scivolata. L'introduzione del coefficiente risale solo alla stagione 1996/1997 quando si decise che un gol segnato nel campionato ungherese non valesse uguale ad uno segnato in uno dei top campionati: dal quel momento Serie A, Liga, Premier, Bundes e Super Liga portoghese hanno coefficiente 2, mentre altri 17 tornei (tra cui la Ligue1) sono quotati 1.5. Per questo motivo Zlatan Ibrahimovic, autore di 38 reti nella passata stagione, non si è neanche aggiudicato un posto sul podio, dovendo cedere il passo a giocatori militanti in leghe più importanti.

Il primo a vincere il trofeo fu Eusebio con 42 reti, mentre l'Italia vanta due successi consecutivi tra il 2006 e il 2007, quando Luca Toni prima (31 gol, Fiorentina) e Francesco Totti poi (26 gol, Roma) portarono la scrpetta nel belpaese.