E' agosto il mese cruciale per il rinnovo di contratto di Cristiano Ronaldo con il Real Madrid. A riportarlo è il quotidiano sportivo spagnolo As, che spiega come i contatti tra le parti siano già ben avviati e che un accordo definitivo potrà essere siglato solo al ritorno a Madrid dalle vacanze, previsto per mercoledì 10 agosto, del fuoriclasse lusitano. Dalla prossima settimana ogni giorno potrebbe dunque essere quello buono per l'annuncio ufficiale, mentre il Real Madrid vorrebbe poi organizzare una cerimonia in grande stile al Santiago Bernabeu per celebrare l'evento (si parla di fine mese o del periodo in cui ci sarà la prima sosta per le nazionali).

I termini dell'accordo sono già stati discussi per telefono da Jorge Mendes, potentissimo procuratore di CR7, e dal presidente Florentino Perez. Lo stipendio del portoghese continuerà ad aggirarsi intorno all'astronomica cifra di 21 milioni di euro, ma potrebbero essere inseriti dei bonus, soprattutto per le ultime stagioni della carriera di Ronaldo. Sì, perchè il numero sette merengue ha intenzione di smettere con il calcio giocato con la camiseta del Real Madrid, e di non farlo prima di almeno altre cinque stagioni. Ecco perchè la data di scadenza del nuovo contratto dovrebbe essere fissata per il 2020, anche se qualcuno ipotizza addirittura una stagione in più, quando Ronaldo avrà 36 anni. Proprio CR7 aveva infatti preannunciato di voler chiudere la carriera con il Real Madrid all'indomani del trionfo in Champions League contro l'Atletico, dichiarando di essere disposto a giocare addirittura fino a quarant'anni. Quel che è certo è che al momento paiono lontanissime le suggestioni Paris Saint-Germain e Manchester United, che pure avevano sperato in una rottura tra il fuoriclasse lusitano e la Casa Blanca, quando i rapporti tra le parti erano stati ai minimi termini ai tempi della gestione Rafa Benitez. L'arrivo di Zinedine Zidane sulla panchina del Santiago Bernabeu ha però modificato le prospettive di Ronaldo: tornato a respirare la fiducia del biennio di Carlo Ancelotti ("Benitez voleva spiegarmi come calciare in porta", la stoccata di CR7 al suo penultimo allenatore), il portoghese ha lasciato da parte qualche incomprensione anche con il tifo madridista ed è entrato definitivamente nella storia del club con la conquista dell'Undecima Coppa dei Campioni.

Il successivo trionfo agli Europei di Francia con la sua nazionale ha suggellato un 2016 favoloso per Cristiano, che con ogni probabilità a gennaio 2017 alzerà il quarto Pallone d'Oro della sua strepitosa carriera. Intanto a Madrid i suoi compagni di squadra hanno da tempo iniziato la preparazione senza di lui, infortunatosi al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro nella finale dello scorso 10 luglio a Saint-Denis. Due i mesi di recupero per il ritorno in campo, che dovrebbe coincidere con la seconda metà di settembre, quando il Real avrà già disputato la Supercoppa Europea in Norvegia a Trondheim (martedì prossimo) e le prime due giornate di campionato. Ceduto Jesè al Paris Saint-Germain di Unai Emery, Ronaldo sarà sostituito in questo inizio di stagione da uno tra Isco, James Rodriguez e Lucas Vazquez, anche perchè i merengues dovrebbero fare a meno - come raccontano dalla Spagna in queste ore - anche del gallese Gareth Bale per il primo trofeo stagionale. Sulla fascia sinistra potrebbe giocare lo stesso Alvaro Morata, che però è in predicato di sostituire un altro infortunato eccellente come Karim Benzema. Dunque l'undici di Zidane per la sfida contro il Siviglia di Jorge Sampaoli dovrebbe prevedere Kiko Casilla in porta (ancora out Keylor Navas), Danilo (o Dani Carvajal) e Marcelo sugli esterni, Sergio Ramos e Varane difensori centrali, Modric, Casemiro e uno tra Kovacic e Sergio Asensio a centrocampo, Morata di punta, affiancato da Isco e James. Anche Pepe e Toni Kroos non saranno a disposizione di Zidane, che schiererà così un Real senza BBC.