Il City ora corre anche in trasferta, espugnata Swansea

Inizia bene il 2014 per il Manchester City che viola l'ostico Liberty Stadium di Swansea e torna provvisoriamente in vetta alla classifica della Premier League in attesa del risultato dell'Arsenal impegnato nel pomeriggio contro l'altra squadra gallese, il Cardiff City. Una vittoria che giunge al termine di una gara che conferma qualche difficoltà di troppo per gli skyblues (oggi in maglia nera) quando si tratta di giocare lontani dall'Etihad Stadium e perciò ancor più preziosa.

Primo tempo

Nessuna sorpresa nelle formazioni titolari delle 2 squadre: Pellegrini privo degli infortunati Aguero e Jovetic e dello squalificato Silva si affida al tandem offensivo composto da Negredo e Dzeko che non benissimo avevano fatto nelle poche partite in cui avevano giocato insieme e schiera sulla corsia sinistra della difesa Kolarov preferito a Clichy. Dall'altra parte per Michael Laudrup c'è ben poco da scegliere: il portiere Vorm, Monk, Britton, Dyer ed il miglior giocatore della squadra Michu sono tutti infortunati ed il manager danese è praticamente costretto nelle sue scelte affidandosi al talento dell'ivoriano Bony decisamente il più pericoloso dei suoi nel corso di tutta la partita. Piove forte sia meteorologicamente che dal punto di vista dei problemi sul Liberty Stadium perchè al 10' si ferma anche Pablo Hernandez e quindi Laudrup chiama in causa Lamah, autore del gol del pareggio nell'ultima gara del 2013 contro l'Aston Villa, unica vera alternativa tra gli uomini in panchina.

Il City controlla il gioco nel primo quarto d'ora, fa uno squillo con un tiro fuori di Dzeko e poi passa: sugli sviluppi di un calcio d'angolo il pallone scivola pericolosamente fuori area: il primo ad accorrere è Fernandinho che lasciato colpevolmente solo lascia partire il tiro che si infila tra la schiera di gambe in area gallese e termina la corsa in fondo al sacco. La reazione dei Cigni non si fa attendere e sfruttando anche un City sbilanciato in avanti con Navas e Nasri che di fatto non sono chiamati in causa in fase difensiva; il baricentro dei padroni di casa si alza notevolmente, tuttavia Hart non deve intervenire mai a sventare azioni pericolose. Ma proprio all'ultima azione del primo tempo ecco che oltre alla pioggia arriva il fulmine: perfetto cross di De Guzman per Bony (in fuorigioco non segnalato) che di testa infila all'angolino dove il portiere inglese non può arrivare. Si va negli spogliatoi sull'1-1 risultato tutto sommato giusto.

Secondo tempo

L'incubo del mal di trasferta torna dunque vivissimo per il City che scende in campo nel secondo tempo con la chiara intenzione di dominare sul piano del gioco per tornare a mettere la testa in avanti. Le scorribande offensive di Jesus Navas sulla fascia destra si fanno più frequenti, ma soprattutto sale in cattedra Yaya Touré che prende per mano la sua squadra e la porta verso i lidi sicuri della vittoria: l'ivoriano si mette in mostra con uno stupendo colpo di tacco a metà campo che avvia una azione offensiva chiusa in calcio d'angolo su cross di Kolarov; poi poco dopo sugli sviluppi di una giocata di Navas riporta i Citizens in vantaggio quando arpiona la sfera in area di rigore e lascia partire un diagonale che con l'aiuto di una deviazione di Williams si insacca alle spalle di Tremmel. Lo Swansea è ancora vivo ma la mazzata arriva al minuto numero 66 quando Kolarov si lancia sulla corsia sinistra ed arriva indisturbato fino al limite dell'area di rigore dove Touré è bravo a fare un taglio che porta via un difensore gallese: Kolarov tutto solo può così comodamente prendere la mira e segnare il gol dell'1-3 con la complicità di Tremmel in questa occasione non perfetto.

La partita finisce praticamente sulla rete del serbo perchè le continue scorribande di Navas e Nasri sfiniscono i giocatori di Laudrup che privo di ricambi di qualità non può fare altro che assistere alla capitolazione della sua squadra. Solo un uomo dei padroni di casa non si arrende ed è Wilfried Bony: l'ex Vitesse con una staffilata da fuori segna il bellissimo gol del 2-3, ma rimane troppo poco da giocare per poter sperare nell'incredibile. Finisce con il City che sbanca Swansea per la prima volta nella sua storia e torna in vetta alla classifica conscio ora anche di sapere vincere lontano dalle mura amiche. Allo Swansea l'onore delle armi ed un avviso al Napoli che non avrà vita facile in Europa League soprattutto se gli infortuni daranno tregua alla formazione di Laudrup.