Come il primo giorno di scuola. Col sorriso sulle labbra. L'alunno Roger torna sul verde, dopo le “vacanze” forzate sul faticoso rosso parigino. Riabbraccia la superficie che più ama, respira profumo amico. Qui ad Halle, come a Wimbledon, ha costruito la magia del suo tennis. Cinque volte campione. Qui per avvicinarsi al Centre Court inglese. Qui per scordare le difficoltà di Madrid, Roma e la sconfitta netta con Tsonga sul Philippe Chatrier. Arriva una comoda vittoria contro la wild card di casa Stebe. Non poteva certo impensierire il campione di Basilea, il teutonico n.166 del ranking, bravo a sfruttare il primo turno contro il qualificato Wang. Già un successo per lui scendere in campo contro il simbolo della racchetta, in uno dei suoi primi tornei importanti.

 

Non dovrebbe creare problemi a Federer nemmeno l'accoppiamento dei quarti con un altro alfiere di casa, Mischa Zverev che, parzialmente a sorpresa, ha spento sul nascere la favola di Basic, giustiziere di Janowicz all'esordio. 7-5 6-3 il finale. Un solo confronto tra i due. Quattro anni fa, nella cornice del Foro Italico. Roma vide trionfare lo svizzero.

 

Nessun problema per Gael Monfils, che, dopo Raonic, prevale in due rapidi set su Hernych, incapace di ritrovare la giusta efficacia mostrata contro Brands. Il francese, risalito al n.67, dopo le ottime performance sulla terra, pare non voler interrompere la sua corsa nemmeno sul verde, meno adatto alle sue straordinarie doti di atleta. 6-2 6-3 per lui in due set comodi. Interessante il prossimo match che attende il transalpino. Gael osserva, in attesa, quello che è l'ottavo di maggior prestigio in programma. Il genio Haas contro il folle Gulbis. Il tedesco si fa preferire per la maggior tenuta mentale, unita a colpi artistici, ma il lettone, se in giornata, è cliente scomodissimo. Un incontro da non perdere.

 

Un Youzhny a corrente alternata ha sconfitto il giapponese Nishikori. Primo parziale dominato (6-1), poi un leggero calo, qualche errore di troppo nel tie-break e secondo set consegnato al nipponico, prima del 6-3 conclusivo. Per lui il vincente di Kamke-Kohlschreiber. Ultimi due ottavi in programma, quello tra Florian e Leonardo Mayer e quello tra il francese Gasquet e l'austriaco Melzer.