
Andrea Kimi Antonelli ha conquistato il Gran Premio degli Stati Uniti 2026, trasformando il Circuit of the Americas nel palcoscenico della sua nona vittoria stagionale.
Il pilota Mercedes ha completato i 56 giri davanti a Charles Leclerc e Max Verstappen, confermando una maturità sorprendente e portandosi a un passo dal primo titolo mondiale della carriera.
Sul tracciato di Austin, tecnico e spettacolare, l’italiano ha imposto ritmo, lucidità e controllo, lasciando agli inseguitori soltanto la battaglia per le posizioni d’onore.
IL RODEO PARTE E KIMI PRENDE LE REDINI
Dal semaforo verde Antonelli ha costruito una gara autorevole, evitando errori sulle difficili sequenze di curve del COTA e gestendo con precisione gomme e distacchi. La Mercedes ha assecondato il suo passo con una strategia pulita, mentre alle sue spalle la Ferrari di Leclerc ha provato a mantenere aperta la sfida; il monegasco ha chiuso secondo, a 13,078 secondi, senza però trovare l’occasione per minacciare davvero il leader.
LECLER TIENE ACCESA LA FERRARI
Il secondo posto di Leclerc dà sostanza al fine settimana Ferrari. Ancora più significativo però è il quarto posto di Lewis Hamilton,arrivato subito dietro Verstappen.
Le due monoposto di Maranello nelle prime quattro posizioni rappresentano un bottino pesante nella corsa fra i costruttori.
Verstappen, terzo a 17,485 secondi dal vincitore, ha limitato i danni con l’ennesimo podio, ma ad Austin non ha avuto il passo necessario per contendere la vittoria ad Antonelli.
LE PAPAYA FUORI DAL PODIO
Più indietro, Lando Norris ha portato la McLaren al quinto posto grazie a una strategia su una sola sosta, precedendo Isack Hadjar; il francese, partito terzo, è scivolato fino alla sesta posizione ma ha comunque raccolto punti preziosi.
Oscar Piastri ha concluso settimo, davanti a George Russell arrivato solamente ottavo con la seconda Mercedes. Liam Lawson e Pierre Gasly hanno completato la zona punti, mentre tre piloti — Valtteri Bottas, Franco Colapinto e Oliver Bearman — non hanno visto la bandiera a scacchi.
UNA VITTORIA CHE PROFUMA DI MONDIALE
Il successo texano porta Antonelli a 365 punti, con Russell fermo a 242 e Hamilton a quota 241; il titolo non è ancora matematicamente assegnato ma il vantaggio del giovane italiano rende il prossimo appuntamento in Messico un possibile match point. Anche tra i costruttori la Mercedes guarda tutti dall’alto con 607 punti, davanti alla Ferrari a 474.
Austin, dunque, non consegna ancora i trofei, ma racconta una stagione ormai segnata: Antonelli non è più soltanto il talento del futuro ma è l’uomo da battere nel presente.


