
Il weekend di Baku inizia prima: al giovedì si dà inizio alle prove libere, con il tutto anticipato di un giorno vista la festa nazionale di domenica che non permetteva lo svolgimento della gara nell'ultimo giorno del fine settimana come di consueto. Dopo la breve pausa post Monza tutti davano per scontata un'altra vittoria di Kimi Antonelli, soprattutto vista la pista con un lungo rettilineo dove il motore Mercedes poteva dare il meglio di sé. Prima della gara crescono le quotazioni di un cambio di PU sulla macchina di Leclerc, con quindi annessa partenza dal fondo della griglia, che però poi non si concretizza, con il monegasco, quindi, che svolge le qualifiche normalmente.
Da subito si nota una grande crescita da parte della RedBull, soprattutto si rimane piacevolmente sorpresi dal grande ritorno di Hadjar, che sembra andare molto forte. Anche le due McLaren, in simulazione qualifica, sembrano poter essere in linea per lottare con le frecce d'argento per la pole.
Le qualifiche
E quindi eccoci arrivati al venerdì, che questa volta significa qualifiche. In Q1 abbiamo già il primo colpo di scena: Antonelli si qualifica al Q2 ma nell'ultimo giro rompe le sospensioni e quindi non può partecipare alle restanti sessioni: partirà quindi 16°.
La pole viene presa da George Russell che, con il compagno di squadra fuori dai giochi per l'ennesima volta, deve cercare di concretizzare il possibile per cercare di diminuire lo svantaggio in classifica piloti. Subito dietro l'inglese troviamo Charles Leclerc, che continua il feeling in qualifica con Baku. Completa il trio Oscar Piastri.
Perciò, avendo Antonelli nelle retrovie, Russell ha una grande occasione.

La gara
Come al solito, Baku regala sempre delle grandi emozioni. La pista, pur essendo catalogata come un cittadino, gode di una bellissima parte guidata e poi di quel lungo rettilineo che la distingue ad esempio da Monaco (nella quale l'anno prossimo avremo anche la sprint, scelta molto discutibile pur dandoci l'emozione di una doppia qualifica, unica cosa bella ormai di una pista come Monaco).
Allo spegnimento dei semafori Russell parte bene, mantiene la prima posizione; quello sicuramente non contento è Leclerc, che pattina molto e perde la posizione nei confronti di Piastri.
Da qui in poi per la Ferrari, sia Leclerc che Hamilton, la gara diventa molto difficile soprattutto per quanto riguarda la temperatura delle gomme. Chi invece stupisce è la RedBull, con entrambe le vetture che sembrano poter infastidire Russell per la vittoria finale.
Circa al 30° giro abbiamo una safety car; prima però è importante dire che Hadjar cede la posizione a Max per andare a prendere Piastri e poi George. Il pilota RedBull, però, fresco di rinnovo non si tira indietro e dice in un team radio di farlo passare nel caso in cui il suo compagno di squadra non riuscisse a prenderli.
In curva 1, alla ripartenza, abbiamo una distruzione totale causata da Colapinto, che per poco non tocca anche Hamilton e Antonelli.
Piastri commette un errore e da secondo passa 14°, Antonelli è 5° dopo aver passato Hamilton. Ma da qui inizia la vera gara, con Max che prova in tutti i modi a raggiungere Russell. Nell'ultimo giro Bottas mette la Cadillac nel muro dopo il castello e vengono esposte le doppie bandiere gialle: Russell e Max devono rallentare, ma l'olandese si avvicina moltissimo, non riuscendo però a passare l'inglese. Terminerà la gara praticamente a 1 decimo dal suo avversario.
Russell vince in volata, guadagna qualche punto su Antonelli, che arriva 5° davanti ad Hamilton ma dietro Leclerc, che riesce a difendersi: doppio podio per la RedBull.
In volata verso la fine
8 gare al termine. La lotta per il mondiale piloti ormai è tra i due Mercedes (scontato, ma vale la pena dirlo), con Antonelli che dovrà cercare semplicemente di gestire il vantaggio che ha nei confronti del compagno di squadra, cercando però di non adagiarsi sugli allori prima del dovuto.
La Ferrari deve cercare di ritrovarsi: da unica possibile avversaria della Mercedes a quarta forza è stato un passo molto breve, con RedBull e McLaren che insidiano il cavallino per il secondo posto nel mondiale costruttori.
Aspettiamo con ansia il prossimo GP, ma soprattutto di scoprire se verrà davvero annunciata Imola come ultima gara dell'anno.



