La notte di Singapore
Max Verstappen

A Singapore ritroviamo finalmente la sprint. Un circuito cittadino dove però in due zone (in curva1-2 e dopo il rettilineo con la modalità sorpasso) si possono tentare degli attacchi. In questo circuito quindi la sprint potrebbe essere emozionante e regalare dei colpi di scena.

Una sola sessione di prove libere dove abbiamo subito dei chiari segnali: la Mercedes sembra essere in crisi. RedBull continua il suo ottimo momento di forma soprattutto con Max, rivitalizzato dopo la vittoria in Malesia. Un ruolo importante sembrano giocarlo le Ferrari, perché se la scuderia attualmente prima nel costruttori si ritrova a lottare con le McLaren, il cavallino sembra essere l'unica macchina a poter dare fastidio ai tori.

Il venerdì pomeriggio, quindi, ci regala subito delle accese qualifiche, al termine delle quali vediamo Max in pole sprint, Russell secondo (grazie ad un super giro), Leclerc, Piastri, Norris e Hamilton. 7° posizione per il leader del mondiale Antonelli.

In conferenza stampa Lewis fa mea culpa, assumendosi le responsabilità di un cambio di settaggio della macchina rispetto alle FP1 che l'hanno portato ad ottenere questo risultato. Charles, invece, nel team radio alla fine della sessione sembra più che altro avercela con sé stesso per un piccolo errore che non gli ha fatto prendere la prima fila, sarà forse iniziata la sua evil era con questa tuta nera.

La pista vista dall'alto
La pista vista dall'alto

La sprint race

Quindi eccoci qui. Sabato mattina. Dopo un venerdì passato al pub, in qualche locale o come noi a giocare ai giochi di società, ci si alza per vedere la prima gara del weekend. Il pensiero viene spontaneo: Russell deve fare una super partenza per superare subito Max e cercare di scappare via; Charles deve tenere il podio e Lewis fare il massimo.

Bene, la prima cosa accade, perché in partenza George passa Max. Quest'anno, però, l'inglese sembra essere maledetto e va a sbattere. Chi compie una super partenza è invece Hamilton, che dopo l'uscita di Russell, si ritrova secondo, addirittura davanti al suo compagno di squadra che si porta dietro le papaya e Kimi. In 8° posizione un fantastico Ollie Bearman.

A quanto pare, però, la mia idea di una sprint emozionante viene subito boicottata. Dopo qualche giro di fuoco col cuore in gola, le posizioni si congelano. Nessuno sembra voler prendere rischi (anche in vista della qualifica del pomeriggio) e quindi il 20° giro sembra un traguardo lontanissimo.

Il vero punto di svolta accade alla fine della gara, circa a 2 giri dalla fine, quando mentre Hamilton (che si trovava a circa 5 secondi da Max) comincia a recuperare decimi, il povero Leclerc comincia a perdere il gap che aveva nei confronti delle McLaren e Kimi che si avvicinano pericolosamente. E quindi mentre Lewis vorrebbe che la gara durasse molto di più, Charles non vede l'ora che finisca.

All'ultimo giro il 16 esce lento da una curva, Norris si attacca a Piastri e prova a passarlo: contatto e si girano entrambi. Kimi passa e si prende la 4° posizione, Oscar è costretto al ritiro mentre Lando arriva ottavo e guadagna un punto.

Il momento in cui Russell perde la macchina
Il momento in cui Russell perde la macchina

Singapore da poche emozioni

E allora eccoci arrivati alla domenica e alla vera gara, quella che dà i veri punti.

La partenza è subito da cuore in gola. Charles parte molto bene ed è quasi davanti a Max, ma l'olandese lo chiude all'interno e alla staccata di curva uno riesce a tenere la prima posizione. Lewis, partito con le gomme medie, deve mantenere dietro Kimi e le McLaren partiti tutti con la soft, ma riesce bene a tenere la posizione.

All'ottavo giro l'Audi di Gabriel Bortoleto si ferma sull'uscita dei box ed esce la virtual safety car, ma nessuno fa il pit perché le gomme sembrano avere un degrado molto basso.

Il primo a fermarsi poi è Hamilton che smarca la mescola passando alle rosse e inizia una serie di giri da qualifica che lo portano ad essere di nuovo davanti a Kimi dopo la sosta del pilota Mercedes. Max continua la sua gara in solitaria davanti.

Qui arriva il primo grosso dubbio della strategia Ferrari: fermano Leclerc per montargli la media e il monegasco esce di poco davanti al suo compagno di squadra che in quel momento aveva un ottimo passo. Lewis stava sfruttando al massimo il potenziale della soft nuova, ma è costretto a rallentare per non attaccare Leclerc.

Alla seconda virtual della gara, il 16 rientra per montare gomme nuove e la Ferrari potrebbe agevolmente fare un doppio pit per mantenere il doppio podio della gara ma, a quanto pare, Lewis non entra ai box anche se era stato chiamato. Non si capisce se ha superato i box per una svista o ha scelto lui di non entrare (Hamilton ha dichiarato nel team radio di fine gara che è stato un suo errore).

Fatto sta che è il pilota con le gomme più usurate e quindi Norris e Kimi si avvicinano moltissimo. Lando lo passa ma poi commette un errore, Kimi quindi prende la posizione e si trova 4° dietro al suo predecessore in Mercedes. Ecco quindi che abbiamo il secondo "errore" nella strategia Ferrari.

Grazie alla superiorità di gomma Antonelli passa, così come Norris e infine, per concludere lo psicodramma, anche Piastri all'ultimo giro supera Hamilton che, partendo terzo, si ritrova a finire la gara in sesta posizione.

Il mondiale verso Austin

Vince Max, secondo Leclerc. Chiude il podio Antonelli che si avvicina sempre di più al mondiale.

Il pilota italiano avrà il suo match point ad Austin solo se verranno cancellati Qatar e Abu Dhabi nel corso di questa settimana. Se il calendario resterà così, invece, bisognerà aspettare ancora.