La seconda giornata del campionato Primavera 1 propone la sfida tra Fiorentina e Verona, due squadre che arrivano all'appuntamento con obiettivi e situazioni differenti.
Da una parte ci sono i viola, campioni d'Italia in carica, dall'altra un Verona reduce da una stagione conclusa al dodicesimo posto e desideroso di far bene sotto la guida di Massimo Pavanel.
Fiorentina, nelle mani di Andreazzoli
La Fiorentina arriva da una stagione straordinaria.
La squadra viola ha chiuso la regular season 2025/26 al primo posto con 68 punti, prima di completare il proprio cammino nei playoff e conquistare lo Scudetto Primavera. In finale la Fiorentina ha superato il Parma per 2-1, laureandosi campione d'Italia. Un successo che ha rappresentato il coronamento del lavoro di Daniele Galloppa, che però in estate ha lasciato la panchina.
Al suo posto la società ha scelto Aurelio Andreazzoli, chiamato a guidare un gruppo profondamente rinnovato e molto più giovane rispetto a quello che ha conquistato il titolo.
Il nuovo corso viola si è visto già dalla prima giornata: sul campo del Sassuolo è arrivato un pareggio per 1-1, maturato in rimonta nel finale.
La Fiorentina ha incassato il gol di Cornescu al 66', ma non ha smesso di cercare il pareggio e al 91' ha trovato la rete con Sulayman Jallow, autore di una spettacolare girata al volo su cross di Bonanno. Un punto importante soprattutto per il carattere mostrato dalla squadra, ancora alla ricerca dei propri equilibri.
Andreazzoli ha scelto di puntare su una formazione giovanissima. Contro il Sassuolo hanno trovato spazio contemporaneamente diversi classe 2007, 2008, 2009 e addirittura 2010. Tra i più interessanti c'è Dennis Beldenti, difensore classe 2010 che ha affrontato da titolare una gara di Primavera 1 nonostante la giovanissima età. Da seguire anche Daniel Corduneanu, Michele Atzeni e Mattia Mazzeo. In avanti, invece, Jallow ha già lasciato il segno con il gol decisivo per evitare la sconfitta all'esordio.
Verona, il nuovo ciclo è iniziato
Il Verona si presenta al Viola Park con una situazione differente. La scorsa stagione si è chiusa con il dodicesimo posto e 48 punti, con 55 gol segnati e 61 subiti. Un campionato caratterizzato da una certa discontinuità, dal quale il club vuole ripartire con un progetto rinnovato. La panchina è stata affidata a Massimo Pavanel, tecnico che conosce bene l'ambiente gialloblù.
Il nuovo Verona ha iniziato il campionato con una sconfitta interna per 0-1 contro il Cesena. Il risultato non racconta però completamente l'andamento della gara, perché i gialloblù hanno avuto diverse occasioni per sbloccare il risultato, soprattutto nel primo tempo.
De Rossi ha cercato la conclusione dalla distanza, mentre Moisa ha sfiorato il gol di testa sugli sviluppi di una punizione battuta da Peci. Il Cesena ha trovato la rete al 66' con Tonti e il Verona non è riuscito a trovare la reazione decisiva nel finale.
Pavanel ha schierato i suoi con il 4-2-3-1, affidandosi alla coppia Peci-Intrabartolo davanti alla difesa e a De Rossi nel ruolo di trequartista. Proprio Michele De Rossi è uno degli elementi da osservare con maggiore attenzione: il centrocampista classe 2007 è chiamato a dare qualità tra le linee e a rappresentare un punto di riferimento nella fase offensiva. Peci, invece, porta struttura ed esperienza al centrocampo, mentre Gardin e Buniotto sono altre due soluzioni interessanti per aumentare la pericolosità negli ultimi metri.
Due squadre in costruzione
La sfida del Viola Park mette dunque di fronte due squadre che hanno bisogno di tempo per definire la propria identità. La Fiorentina parte inevitabilmente con maggiori aspettative, forte dello Scudetto conquistato pochi mesi fa, ma deve fare i conti con una rosa profondamente cambiata e con un progetto tecnico nuovo. Il Verona, invece, vuole cancellare subito lo zero dalla propria classifica e trasformare le buone indicazioni offerte contro il Cesena in punti.