Juve-Parma 2-0: tante domande, tante risposte

La Juventus arriva a giocare la prima della stagione in casa dopo la notizia più importante dell'estate: Yildiz si dovrà operare e starà fuori presumibilmente per 3 mesi. A questo punto, già da qualche giorno prima del match, sono iniziati i dubbi su chi potesse sostituire il turco sulla fascia sinistra.

Il tifo bianconero, ovviamente, puntava tutto sulla nuova stella arrivata a Torino per 35 milioni: Alajbegovic. Il bosniaco era la prima scelta di tutti, ma forse non quella di Spalletti, che la Juventus la allena e chi meglio di lui può sapere chi è pronto.

Proprio per questo a partire titolare è Boga, mentre invece nel ruolo solitamente coperto da McKennie (in tribuna per un affaticamento muscolare) troviamo David, in cerca, ancora una volta, di riscatto.

Un'altra notizia prima della partita è il fatto che il tanto atteso Kessie abbia scelto di tornare all'Atalanta invece che firmare per la Juve come promesso. Questa scelta del calciatore ivoriano crea un grosso buco all'interno del centrocampo bianconero, soprattutto vista la situazione delicata di Thuram, che in settimana sarà sottoposto a delle visite al ginocchio per capire se servirà o meno un'operazione.

Stessa storia, stesso posto, stessa Juve

Pensate alla scorsa stagione: tante occasioni, pochi gol, gol subiti al primo tiro, giro palla fatto bene ma inconcludente. Ok, adesso come per Frosinone, fate copia e incolla di questi passaggi e avrete il primo tempo di ieri.

Escluso il gol al primo tiro, perché Vicario è arrivato alla Juve in prestito, sì, ma ci è venuto per restarci e lo sta dimostrando con delle parate super.

Per il resto la Juve crea tanto, soprattutto da destra con l'asse Chico-Kalulu, ma non riesce a mettere il pallone in rete.

Altra prestazione pressoché deludente di David, che ormai sembra essere la copia uscita male del giocatore che avevamo visto in Francia, e chissà se per lui, come per Openda e Di Gregorio, non ci sia bisogno di aria nuova.

Juve-Parma: tante domande, tante risposte

Chico in un'azione del primo tempo

Ma guarda chi la risolve

Se pensate che nel secondo tempo la partita potesse essere risolta da Kolo Muani, Alajbegovic o chiunque altro, vi sbagliate.

Perché se fino a pochi giorni fa un giocatore argentino era alle porte della Continassa, pronto a tornare a Madrid e dal Cholo, ieri sera quell'uomo ha completamente cambiato la storia della partita.

Nico entra al posto di David, nella posizione di trequartista, e letteralmente spacca la partita. Segna il gol dell'1-0, si rende protagonista nell'azione che porta Koopmainers a chiudere il match, e sembra dire "se devo restare, resto a modo mio".

Spalletti non si era nascosto sul fatto che fosse un grande giocatore e che per privarsene dovesse arrivare un'offerta molto congrua con il suo livello.

Un cantiere in costruzione

Questa partita lascia tante domande. La Juve deve sicuramente trovare più freddezza sotto porta, perché le partite così possono essere beffarde, e l'anno scorso ne è stato la dimostrazione.

Se la Juve vuole tornare in Champions deve essere più cattiva, più cinica, giocare bene come in queste due uscite, ma fare male alle avversarie molto prima.

Il mercato ha dato una mano, la squadra è stata allungata, ma serve ancora uno step per lottare insieme a Inter, Napoli e Como che, al momento, sono sicuramente sopra i bianconeri. Il big match di domenica prossima contro il Milan è il primo vero banco di prova di questa nuova Juve.

E chissà se questi ultimi giorni di mercato non possano lasciare delle sorprese sia in entrata che in uscita.

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