Roma-Inter: chi prende il comando?
Gol di Malen in Torino-Roma

Roma e Inter si affronteranno dopo un brillante percorso iniziale, entrambe a punteggio pieno dopo 4 giornate. Da una parte Gasperini, allenatore di esperienza e carattere, dall’altra Chivu che si può definire quasi esordiente, nonostante la vittoria dello scorso campionato e della Coppa Italia.

Roma-Inter non è una semplice partita, sarà una battaglia, una partita di attenzione, sudore e grinta. Una partita di scacchi tra due squadre forti ed in forma, che dovranno trovare il modo di far cadere il re nemico. Giallorossi e nerazzurri dovranno trovare il modo di contrastare la forza avversaria e la differenza la può fare soprattutto il fattore casa.

Sabato non ci saranno solo 70.000 spettatori, non ci saranno 70.000 tifosi, ma ci saranno 70.000 gladiatori pronti a procurar battaglia per la maglia giallorossa, perché è nei momenti cruciali e difficili che il tifo giallorosso si unisce sempre di più ed incita la squadra, spingendola con la voce da dietro fino a che il pallone non gonfia la rete.

L’ultima partita in casa dei giallorossi ha dimostrato proprio questo. Una partita stregata, dove al primo tiro in porta dell’Atalanta, la Roma è andata in svantaggio. Ma è proprio quando sembrava finita che l’Olimpico è diventato una bolgia, perché alla squadra non gli si poteva recriminare nulla, e verso la fine della partita è arrivato il gol dell’1-1, con un po’ di amaro in bocca per tutte le occasioni non sfruttate al meglio, complice anche un po' di sfortuna tra legni e miracoli di Carnesecchi.

La partita però non era finita, perché 90 minuti all’Olimpico sono una vita e chiunque vada lì lo sa benissimo, tant’è che appena 3 minuti dopo la Roma completa la rimonta, spinta dalla voce dei suoi gladiatori sugli spalti, che nonostante la partita avesse prese una piega errata non hanno mai mollato e ci hanno sempre creduto.

Roma, una macchina quasi perfetta

I giallorossi in queste prime 4 uscite in campionato hanno dimostrato una grande solidità difensiva, 1 solo gol subito e miglior difesa in campionato ed in Europa, ma soprattutto una svolta epocale rispetto allo scorso anno in attacco, con ben 12 gol realizzati. Rispetto all'anno scorso i giallorossi sono riusciti ad ampliare bene la rosa, rendendola più competitiva e completa in ogni reparto. Ciò viene ben dimostrato dalla gara di lunedì contro il Torino, che nonostante le assenze dai titolari di Koné, Wesley e Ndicka, le riserve sono riuscite a sopperire bene queste mancanze, da Balerdi, a Pisilli, a Lulli, passando anche per Mora e Castro lì davanti. Una partita difficile, contro una squadra solida e ben organizzata, vinta per 0-2, cosa che difficilmente la Roma dello scorso anno sarebbe riuscita a portare a casa utilizzando le riserve.

Lulli in Torino-Roma
Lulli in Torino-Roma

Domani toccherà all’Inter a cercare di abbattere la corazzata giallorossa chiamata Olimpico, un vero e proprio muro invalicabile che non cade in campionato dallo 0-1 del Napoli di Conte, ed era il lontano 30 Novembre 2025, ma anche lì la Roma dominò la partita ma venne punita in ripartenza da Neres.

Inter, si è inceppato qualcosa?

L'Inter, nonostante le 4 vittorie in campionato, sembra traballare un po’ difensivamente con 6 gol subiti in 4 partite, non il massimo per la squadra campione d’Italia.

Ma un altro punto che mister Chivu dovrà andare a migliorare è che nelle ultime 3 partite, compresa la Champions League, in tutte e 3 le occasioni i nerazzurri sono andati sotto nel punteggio. Sarà la troppa sicurezza di vincere? toccherà a Chivu e al suo staff scoprirlo nel più breve tempo possibile, ma di sicuro domani in casa dei giallorossi dovranno fare molta attenzione alla “Dybalen” che fin dai primi minuti proverà a punire ogni errore della difesa nerazzurra.

Ciò non vuol dire che l'Inter debba giocare con timore, ma con molta più attenzione delle ultime uscite sì. L’andare spesso in svantaggio ha anche dimostrato grandi prove di carattere da parte dell’Inter, con la capacità di non darsi mai per vinta e di crederci sempre fino al triplice fischio del direttore di gara.

Abbraccio di squadra in Inter-Udinese
Abbraccio di squadra in Inter-Udinese

Su tutte spicca la clamorosa rimonta contro il Napoli, da 0-2 a 3-2, che nonostante l'Inter abbia sofferto abbastanza ha dimostrato di essere una grande squadra, la più forte del nostro campionato, ed è riuscita a ribaltare la situazione.

Insomma, quella di domani sarà una sfida tra due squadre in grande fiducia, pronte a darsi battaglia fino all’ultimo pallone. L’Olimpico potrà rappresentare l’arma in più per i giallorossi, ma l’Inter ha dimostrato di avere carattere e qualità per mettere in difficoltà chiunque. Saranno i dettagli, la concentrazione e la capacità di soffrire nei momenti difficili a decidere chi riuscirà a far cadere per primo il re avversario.

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