Carlo Ancelotti pensa solo al Napoli. Non alla Coppa o al campionato, ma alla sua squadra. Da tecnico esperto qual è, l'ex mister di Milan e Real Madrid è conscio di dover lavorare ancora molto, migliorando che sta comunque già convincendo gli scettici. Pensare partita dopo partita, il mantra di Ancelotti, che così facendo ha plasmato un Napoli forte ed attrezzato per brillare in tutte e  tre le competizioni. Questa sera i partenopei se la vedranno contro l'Empoli, rosa arcigna e capace di mettere in seria difficoltà i bianconeri di Allegri. L'obiettivo è quello dei tre punti, bottino pieno che consentirebbe al Napoli di continuare la rincorsa alla Juventus. Poi sarà Coppa, ma a questo Ancelotti non ha voglia di pensarci ora.

Secondo le ultime di formazioni provenienti da Dimaro, Carletto starebbe pensando ad un turnover ma ragionato, senza rischiare di smembrare la rosa perdendo così punti preziosi. Confermato il 4-4-2, sarà Ospina il portiere, protetto dal rigenerato Maksimovic e da Koulibaly. Ai loro lati, l'ex Empoli Hisaj se la gioca con Malcuit, nessun problema invece per Mario Rui. Grande incertezza vige anche a centrocampo, dove gli unici certi del posto sono Fabian Ruiz e Zielinski. Allan potrebbe infatti rifiatare e lasciar spazio a Rog, sulla destra Callejon se la gioca on Diawara, il cui impiego sposterebbe l'ex Betis Siviglia Ruiz sulla fascia.

In attacco, Lorenzo Insigne è la certezza. Per quanto concerne il ruolo di prima punta, Arkadiusz Milik è preferito ad un Dries Mertens reduce dal goal alla Roma. Per evitare malcontenti, Ancelotti potrebbe addirittura far riposare Insigne e schierare Milik vicino al belga, ma questa è un'ipotesi tutta da valutare. Il tecnico partenopeo non ha voglia di creare malumori soprattutto in uno come Mertens, ma il ritorno al goal potrebbe far svoltare la stagione di Milik, che comunque non sta confermando le doti realizzative dei primi mesi in azzurro. Non che il polacco stia giocando male, ma vedersi scavalcato sempre più da Mertens potrebbe peggiorarne l'umore e privare Ancelotti di un profilo offensivo importante.