Chiudere i sogni del Nizza in un cassetto, il prima possibile. Il Napoli vola in Costa Azzurra per archiviare ed ipotecare il discorso qualificazione alla fase a gironi della Champions League. Dopo il netto, ma non rotondo e definitivo 2-0 dell'andata, ai partenopei servirà necessariamente un'altra prestazione degna di tal nome, come quella del San Paolo, come quella del Bentegodi di Verona. Da Napoli. Un gol per mettere al sicuro il discorso, per tagliare le gambe al Nizza di Lucien Favre che sogna ancora in grande, nonostante le oggettive difficoltà tecniche e tattiche mostrate all'andata. Sarri scuote i suoi, li tiene giustamente sulla corda, li invita a guardare alla gara partendo dallo 0-0. Frasi di rito, certo, ma tutt'altro che banali.

Nel percorso di eterna crescita della truppa sarriana, un altro passo verso la maturità definitiva, verso la consacrazione da grande, è quello da fare stasera a Nizza. Legittimare un punteggio acquisito con merito, nell'ambito di un doppio confronto, è un altro traguardo nuovo da centrare per il Napoli di Maurizio Sarri, il quale conscio delle problematiche che attendono i suoi questa sera ha chiesto ai suoi attenzione e concentrazione massima, applicazione fin dalle prime battute di gioco, onde evitare gli atavici blackout che hanno rischiato anche a Verona di compromettere parte del raccolto. Novanta minuti di passione e tensione, nei quali i partenopei sanno di non poter sbagliare nemmeno una virgola. Un gol per tagliare definitivamente le gambe a Balotelli e compagni, spegnendo sul nascere il possibile entusiasmo francese e le conseguenti velleità di rimonta. Impresa non impossibile. 

Le ultime dai campi

Favre torna al 4-2-3-1. La notizia principale dovrebbe essere questa, con il 3-4-2-1 visto al San Paolo accantonato per necessità di rimonta. Sneijder alle spalle di Balotelli dal primo minuto, la velocità e l'estro di Saint-Maximin e Lees-Melou ai lati dell'olandese nell'intento di scardinare la retroguardia partenopea. Tameze favorito su Srarfi - decisamente più offensivo - accanto del solito Seri, al posto dello squalificato Koziello. Conferma per Jallet, molto più in palla rispetto al giovane Sarr, spaesato nella notte di Fuorigrotta, la cui esperienza sarà fondamentale per dare manforte al quartetto difensivo composto da Souquet, Dante e Le Marchand. In porta Cardinale. 

Sarri ritrova Mertens e, chiaramente, lo manda in campo dal primo minuto. Ai lati del belga Insigne e Callejon, con Hamsik pronto alle loro spalle a supportare la manovra ed inserirsi laddove la difesa del Nizza lo concederà. Allan ritrova la maglia da titolare dopo averla lasciata a Zielinski a Verona, mentre in cabina di regia Jorginho dovrebbe essere preferito a Diawara, nonostante le caratteristiche del guineano si sposino alla perfezione con le necessità della contesa. Albiol e Koulibaly al centro della difesa, Hysaj con Ghoulam sulle corsie laterali, quartetto di certezze a protezione dei pali difesi da Pepe Reina. 

Le probabili formazioni 

Nizza (4-2-3-1): Cardinale; Souquet, Dante, Le Marchand, Jallet; Seri, Tameze; Lees-Melou, Sneijder, Saint-Maximin; Balotelli. All. Favre.

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Koulibaly, Albiol, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. All. Sarri.