Il Torino di Sinisa Mihajlovic porta a casa una vittoria positiva contro i francesi del Guingamp. Il vantaggio arriva al 32' minuto grazie all'ottima giocata di Molinaro che arriva sul fondo e mette una gran palla di sinistro per l'inserimento di Obi, il quale colpisce di testa anticipa tutti, insaccando alle spalle di Johnsson. Il secondo goal arriva nella ripresa sugli sviluppi di un contropiede fulmineo: Ljajic lancia Falque, che serve Zappacosta: il terzino finta, rientra sul sinistro e segna. Goal di pregevole fattura.

Il tecnico può ritentersi soddisfatto per la vittoria perchè sono arrivate diverse indicazioni positive. La squadra ha funzionanto nonostante l'assenza di Belotti, rimasto a Torino perché acciaccato. Ha schierato il 4-2-3-1, con Berenguer a sinistra e Boyè attaccante al posto del numero nove. Nella ripresa fuori Berenguer, ancora indietro nella preparazione, sposta Boyè a sinistra, posizione a lui più congeniale, e schiera De Luca di punta. Positiva anche la prova di Lyanco al centro della difesa, con un Sirigu leggermente distratto.

Marcatori: pt 32′ Obi, st 18′ Zappacosta

Guingamp (4-3-3): Johnsson; Ikoro, Kerbrat, Sorbon, Rebocho; Deaux, Phiri, Diallo (42' Camara); Salibur, Briand, Coco. A disposizione: Caillard, Eboa Eboa, Blas, Didot, Giresse, Thuram, Achabar, Benezet. Allenatore: Kombouarè.

Torino (4-2-3-1): Sirigu (70' Milinkovic-Savic); Zappacosta (70' De Silvestri), Lyanco (70' Rossettini), Moretti (70' Bonifazi), Molinaro (70' Avelar); Obi (70' Acquah), Baselli (70' Valdifiori); Falque (70' Edera), Ljajic (70' Gustafson), Berenguer (46' De Luca); Boyè (70' Parigini). A disposizione: Ichazo, Aramu. Allenatore: Mihajlovic.

Mihajlovic, infine, si è soffermato nel post gara per fare il punto sulla prova dei suoi ragazzi: "Eravamo reduci da due settimane di lavoro molto duro a Bormio e il viaggio per raggiungere Guingamp è stato piuttosto lungo perché ci abbiamo messo più di sette ore. Ne è valsa la pena: oggi abbiamo sofferto un po' nei primi 20 minuti poi la squadra si è sciolta, abbiamo preso le misure agli avversari e abbiamo cominciato a giocare come sappiamo. Era molto importante saper anche gestire questa partita al cospetto di un avversario che è molto in vantaggio rispetto a noi visto che la prossima settimana comincerà il campionato francese. Da parte nostra l'esperienza dello scorso anno è estremamente utile: c'è la mentalità giusta, una grande cultura del lavoro, lo spirito necessario in ogni allenamento, tutte condizioni per fare bene".

Si esprime anche sul mercato, dichiarando se il suo calciatore richiesto è in arrivo o meno: “Non faccio nomi, ma non aspettiamo più niente. Non ho sentito nessuno, avevo dato tempo fino a mezzogiorno e non avendo ricevuto risposta per me è finita. Devo dire che la società ha fatto tutto il possibile prendendo accorsi con l’altro club e offrendo al giocatore un bel contratto, ma evidentemente il ragazzo aveva altri programmi”.

Parere su Lyanco e Berenguer: “E’ ancora presto per giudicare, sono due giocatori che arrivano da campionati diversi e si devono ancora abituare a questi ritmi e a questa intensità di lavoro. Sicuramente Lyanco ha fatto meglio di Berenguer, anche se alle volte è irruento, ma quest’aspetto lo correggeremo col tempo, la fisicità va gestita meglio. Berenguer l’ho voluto provare anche se è arrivato con noi da poco e non va dimenticato che non si è allenato per due o tre giorni a causa del problema che ha avuto al flessore e di conseguenza non è ancora in condizione. Per questo è ancora presto per valutarlo. Entrambi comunque sono giocatori che ci potranno servire molto”.

Cosa manca per l'Europa? Tre calciatori: “L’ho detto, ci mancano ancora almeno tre giocatori, uno per ogni reparto; se riusciremo a centrare questi obiettivi di mercato sicuramente potremmo lottare fino alla fine per un posto in Europa. Il lavoro dell’anno scorso è servito, c’è la mentalità giusta, la cultura del lavoro, lo spirito. Ci consociamo tutti meglio reciprocamente e partiamo avvantaggiati”. Il tecnico si aspetta dei titolari? “La società sa che cosa mi aspetto e quando arriveranno, se arriveranno capirete che cosa mi aspettavo”.

Uno sguardo verso il ritiro austriaco del 2 agosto: “Belotti ci sarà, è rimasto a casa a curarsi e non è venuto in Francia proprio perché non lo volevamo rischiare, ma penso che per l’Austria sarà a posto. Io mi aspetto sempre qualche giocatore nuovo. Stiamo parlando con diversi giocatori che ci possono servire e che abbiamo individuato. Amichevoli con Huddersfield e Friburgo il 4 e 6 agosto? Non siamo riusciti ad organizzarle ad almeno tre giorni di distanza l’una dall’altra e dunque vedremo se giocare con due formazioni miste oppure utilizzare nella prima partita la squadra titolare e nella seconda gli altri giocatori. Avendo due gare così ravvicinate, sarà fondamentale la gestione degli uomini."