Il giorno dopo la conferma di Oddo sulla panchina, la situazione a Pescara non è migliorata, anzi, è peggiorata ancor di più. Questa mattina infatti i Pescara Rangers, la parte più calda della Curva Nord, hanno pubblicato un comunicato in cui viene ribadita la ferma intenzione di non entrare allo stadio nelle partite casalinghe fino a fine stagione. La squadra verrà seguita solo in trasferta (e solo per amore della maglia) per prendere le distanze dalla società, rea di non aver allestito una squadra secondo i canoni stabiliti all'inizio della stagione in corso.

Un nuovo episodio, dunque, che si aggiunge all'infinito martirio che sta subendo la città di Pescara, dal punto di vista calcistico, dopo la vicenda Sebastiani ed il cammino della squadra in questo campionato che ha regalato solo dolori. 

ECCO IL COMUNICATO DEI TIFOSI PESCARESI

"A partire da domenica prossima in occasione di Pescara-Genoa e fino alla fine del campionato, NOI PESCARA RANGERS non entreremo in Curva Nord.
Vi lasceremo soli con la vostra vergogna. Tuteleremo i nostri 40 anni di storia e per farlo abbiamo deciso di prendere le distanze da tutti voi, dai dirigenti fino all’ultimo dei massaggiatori; da voi che non avete il minimo diritto di rappresentare i NOSTRI COLORI ed il NOSTRO SIMBOLO. Saremo presenti soltanto in trasferta, per noi stessi, per la nostra città e per la nostra maglia".

I tifosi pescaresi non sono nuovi a questo tipo di protesta visto che, già quest'anno, nelle sfide contro Bologna e Lazio hanno abbandonato anticipatamente il loro settore, dirigendosi verso la tribuna per protestare contro il presidente e l'intero staff dirigenziale.