Morto un papa, se ne fa un altro. E' quello che avrà pensato Ivan Juric, allenatore del Genoa, davanti alla necessità di cedere Leonardo Pavoletti - elemento sì importante, ma non indispensabile dell'organico dei rossoblù - al Napoli di Maurizio Sarri. Troppi, da rifiutare, i tredici milioni che i partenopei, ad eccezione di qualche bonus da raggiungere, verseranno nelle casse della società del presidente Preziosi. Adesso, però, una volta archiviata l'ultima contesa dell'anno che ha visto i rossoblù sconfitti in quel di Torino sponda granata, l'obbligo è quello di trovare un degno sostituto al centravanti livornese, in procinto di essere ufficializzato in maglia azzurra nei primi giorni del nuovo anno.

Nei piani della dirigenza rossoblù l'idea principale sarebbe quella di affiancare a Giovanni Simeone un attaccante da rivalutare, dal punto di vista sia tecnico quanto di morale. Filip Djordjevic, in tal senso, potrebbe essere il profilo giusto, con un esborso in termini economici non di primissimo livello. L'attaccante serbo classe 1987 non trova più posto con la maglia della Lazio, chiuso da Immobile, e starebbe guardando al capoluogo ligure - ma non solo - per rilanciarsi e rigenerarsi. Al Genoa un giocatore dalle caratteristiche di Djordjevic, molto simile a Pavoletti, potrebbe essere molto utile e funzionale, sia per dare fiato e non caricare di eccessive pressioni il giovane Simeone, altresì per alternare un attaccante dalle caratteristiche un minimo differenti rispetto a quelle del giovane Cholito.

Inoltre, così come capitato spesso con Pavoletti, il tecnico croato potrebbe avere a disposizione due attaccanti con caratteristiche anche complementari tra loro, in grado di giocare anche assieme in un modulo a due punte. Una possibilità che stuzzica Juric e che la società sta seriamente prendendo in considerazione: la concorrenza, tuttavia, è serrata. In primis, la Sampdoria di Giampaolo, si è fatta avanti per il quasi trentenne serbo: staremo a vedere chi porterà il derby della Lanterna a casa in sede di mercato.