Genoa: c'è da risolvere il mal di goal, contro la Juve si cerca un miracolo
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Genoa: c'è da risolvere il mal di goal, contro la Juve si cerca un miracolo

Il Genoa di Prandelli vive un periodo di secca in avanti. Sanabria non segna più e Kouamé sembra meno incisivo. Contro la Juventus, stanca dopo l'impresa di Champions, si può però sognare l'impresa. 

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Antonio Abate

Tre goal nelle ultime cinque gare. Il Genoa di Cesare Prandelli non segna più. Senza Piatek e con un Sanabria tornato a ritmi "normali", i rossoblu stanno soffrendo il mal di goal. Una tendenza negativa che ha frenato la corsa del grifone verso la salvezza. Non che il Genoa rischi la retrocessione (i punti di distanza dalla terzultima sono ancora sei, ndr), ma con qualche punto in più si poteva sognare anche l'Europa League. Arrivato a campionato in corsa, Cesare Prandelli ha sicuramente dato equilibrio alla rosa ma non è riuscito a confermare i vertiginosi ritmi di pericolosità offensiva tenuti da Piatek. 

Nella giornata di oggi e durante l'amichevole contro il Baiardo, il Genoa ha provato qualche schematismo tattico in vista della Juventus. L'ex tecnico della Fiorentina dovrebbe confermare il 4-3-3. Davanti a Radu, la retroguardia a quattro genoana è praticamente fatta. Romero e Zukanovic saranno i centrali difensivi, ballottaggio tra Biraschi e Pereira a destra. Confermato Criscito sulla fascia mancina. In mediana, chiavi del gioco affidate ancora a Radovanovic, spalleggiato da Bessa e Lerager. L'ex Bordeaux si gioca però un posto con Rolon. In attacco ci saranno Sanabria e Kouamé, qualche dubbio per Lazovic. Prandelli potrebbe infatti preferirgli Rolon per equilibrare la rosa. L'esterno è l'unico asso nella manica a disposizione del tecnico e non è da escludere un suo ingresso a gara in corso per spaccare la partita.

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Lazovic ha parlato della sfida contro la Juventus: "Bianconeri stanchi dopo la Champions? Non dobbiamo neanche pensarlo". Lazovic ha poi detto la sua sulla crisi-goal del Genoa. Da vero leader, l'esterno non ha accusato nessun compagno di reparto, dividendo in maniera eguale la colpa. Chiosa finale sul suo contratto in scadenza: "Il mio contratto in scadenza? Sto trattando con la società, vediamo in futuro cosa succede. Sono qua da 4 anni ma come sempre succede nel calcio non dipende soltanto da me" conclude Lazovic. 

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