I tre punti che il Napoli è andato a prendersi a Kiev alla prima giornata sono importanti, forse fondamentali, ma è davanti al pubblico amico del San Paolo che gli azzurri non si possono permettere cali di concentrazione per ambire davvero al passaggio del girone in Champions League. Ecco perchè la sfida contro il Benfica è tenuta in grande considerazione da tutto l'ambiente, a partire da Maurizio Sarri.

L'allenatore del Napoli ha parlato in conferenza stampa, dedicando ampio spazio al Benfica"E' la quarta testa di serie della Champions. Loro sono forti, ho visto tutte le partite e loro conducono il gioco senza affanni. Hanno un ottimo livello di organizzazione, hanno qualità tecniche anche e quindi stiamo parlando di una delle più forti d'Europa, l'anno scorso andarono fuori ai quarti facendo tremare il Bayern Monaco. Loro giocano bene da dietro, hanno difensori forti tecnicamente, impostano benissimo, a centrocampo grande tecnica e poi esterni come Salvio e Pizzi che hanno grande gestione della palla, grande talento, non sarà facile prendere in mano la partita. Non è neanche facile riconquistare subito palla, perchè hanno tecnica e palleggio. Non li costringi subito all'errore. Poi davanti c'è Guedes che mi piace tantissimo, mi ha fatto un'impressione straordinaria. Proveremo a condurre la partita, ma vediamo, ci saranno momenti in cui dovremo correre noi sul loro palleggio".

Sarri a Kiev nel primo match del girone, tuttosport.com

Insomma, un'analisi a tutto tondo che però fa pensare che il Napoli e Sarri abbiano studiato le contromosse adeguate per mettere in difficoltà i portoghesi. Ovviamente c'è spazio anche per guardare in casa propria per Sarri: "L'allenamento più importante è quello di oggi, ieri il gruppo era diviso. Credo sia pronta la squadra, consapevole della grande difficoltà del match. L'allenamento di oggi sarà determinante per scegliere la formazione, devo parlare anche con tutto lo staff medico sul riscontro dei recuperi per chi ha giocato sabato, poi farò altre valutazioni. Rispetto a Kiev è ancora più difficile. Come mentalità abbiamo margini importanti, speriamo quindi di crescere ancora." Alcuni nuovi arrivi dal mercato non hanno ancora esordito, ma Sarri non sembra avere fretta: "Piano piano inseriremo i nuovi in un contesto comunque difficile, sono arrivati a fine agosto ed è difficile allenarli con tante partite, poi ci sono le nazionali, domenica finisce un ciclo di 7 partite in 22 giorni, è difficile allenare tatticamente e alcuni ragazzi non erano neanche in grande condizione. Ci sono varie cose da mettere a posto per inserirli e aumentare le rotazioni."