E' già spettacolare il Napoli di Maurizio Sarri, che al San Paolo travolge - dopo il Nizza - anche il malcapitato Monaco. I monegaschi, con la testa chiaramente altrove, fanno il gioco degli azzurri, che entrano a piacimento nella retroguardia dei transalpini. Mattatore di serata Manolo Gabbiadini, autore di un poker. Hamsik illumina la scena, Allan ci mette lo zampino dalla distanza nella ripresa, passerella finale anche per Milik e Zielinski. Gli azzurri sono già in forma campionato, il Pescara è avvisato. 

Sarri sceglie Mertens al posto di Insigne con Gabbiadini ed il solito Callejon. C'è Jorginho a centrocampo, con Valdifiori in panchina. L'undici ideale viene completato dagli alfieri Allan e Hamsik, e dal quartetto difensivo formato da Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam davanti a Rafael. Il Monaco risponde con Bernardo Silva e Wagner Love ai lati di Boschilia e Cavaleiro, mentre in difesa c'è l'ex Toro Glic con Jemerson al centro. 

Nemmeno il tempo di osservare la disposizione in campo delle squadre che l'out di destra del Monaco si perde Ghoulam, che indisturbato serve Gabbiadini nello spazio: Glik e Jemerson lasciano una prateria al bergamasco, che di prima intenzione di sinistro centra l'angolino per il vantaggio. Il Napoli, con la solita disinvoltura, legittima il punteggio con il possesso palla fatto di pochi tocchi e di discreta intensità, che così come la pressione sui portatori di palla è anche efficace. La difesa dei monegaschi non è impeccabile e, qualche minuto più tardi, si perde di nuovo l'ex Sampdoria: Hamsik è celestiale nel controllo a seguire e nel succerimento, il tocco di Gabbiadini per il raddoppio è secco e preciso. Gli ospiti provano a scuotersi e soprattutto con la velocità di Boschilia mettono in apprensione Albiol e Koulibaly: prima Ghoulam, poi Rafael, salvano il punteggio. Dopo una strigliata di Sarri alla retroguardia e dopo un banale errore di Hysaj in fase di impostazione, il Napoli riprende le redini del gioco in mano e, in contropiede, sfiora con Callejon il tris allo scadere della prima frazione. 

Così come accaduto nel primo tempo, anche l'inizio ripresa è nefasto per la squadra di Jardim: Hamsik illumina la scena con un fendente a tutto campo per il taglio di Callejon; lo spagnolo sterza su Echiejile e conquista il penalty che ancora Gabbiadini trasforma spiazzando l'estremo difensore avversario. Il Napoli si rilassa e concede a Cavaleiro sulla sinistra di mettere indisturbato al centro per Bernardo Silva: il destro non è all'altezza del mancino del portoghese. Gli ospiti ci credono e spingono ancora a caccia del gol della bandiera: Boschilia mette paura a Rafael dalla distanza, Traore su punizione centra soltanto la barriera da ottima posizione. Gol mangiati, gol subiti: l'ennesima verticalizzazione, di El Kaddouri, coglie impreparato Glik. Insigne va via, serve ancora Gabbiadini che firma il poker in tap-in. Non solo: Lorenzo va via ancora sulla sinistra, scarica per Gabbiadini che di prima favorisce per il destro di Allan, secco e preciso all'angolino per il pokerissimo. La girandola di cambi - che vede anche gli esordi di Milik e Zielinski in maglia azzurra - frena l'arrembaggio partenopeo, che scema nei minuti finali. L'ex Ajax si mette in mostra per un paio di aperture ed una discesa palla al piede, dimostrando quantomento personalità e un buon affiatamento con i compagni. Nel finale sfiora anche il gol, così come Insigne ed El Kaddouri che continuano a provare a timbrare il cartellino fino al triplice fischio conclusivo.