Emozioni dalla A alla Z
Kalulu, Woltemade e Kolo Muani

Dopo il Milan alle 18 arriva la sfida serale della Juventus. I bianconeri arrivano in Olanda dopo la vittoria casalinga contro il Napoli. La prestazione del campionato era stata discreta, visto anche il ritiro forzato, con una vittoria arrivata grazie a due magie individuali di Alajbegovic e Boga. La Vecchia Signora è chiamata a dare finalmente continuità alle sue prestazioni, ma soprattutto ai suoi risultati, in questo turno di Europa League che può far mettere una scarpa in un posto tra le prime 8.

D'altra parte l'AZ è la solita squadra olandese rognosa (ne sa qualcosa l'Atalanta di squadre olandesi, più precisamente della capitale). Nella situazione in cui si trova la Juve, giocare in uno stadio del genere non è per niente facile. Non è una novità infatti che Gatti e compagni soffrano le trasferte in questa parte di stagione.

Il primo tempo

La Juve schiera il solito 3-4-3 che però può essere anche riadattato a 1-2 mettendo Alajbegovic dietro a Kolo e Woltemade. Turno di riposo per Bremer, in campo ci va Gatti con la fascia al braccio insieme a Kelly e Lucumì. A centrocampo torna Sarr di fianco a Koopmeiners, che non poteva di certo mancare a questo appuntamento con la storia. Tra le fila dell'AZ, infatti, gioca suo fratello, oltre a essere la sua ex squadra.

I torinesi iniziano molto bene, studiano gli avversari ma non sembrano avere paura come nelle precedenti uscite. Proprio grazie a queste azioni, dopo 19 minuti a cambiare il risultato è proprio una delle due star della serata: Teun. Il numero 8 bianconero piazza un piattone sinistro alla destra del portiere avversario dopo un'ottima giocata di Kolo Muani sulla fascia. Il francese è sicuramente il miglior giocatore della Juve nel primo tempo, forse la sua miglior versione stagionale.

A essere al centro della manovra è anche Woltemade che gioca molto di sponda, non segna, ma fa tutto quello che serve alla squadra. Lotta, combatte, fa sponde, gira il pallone e prende falli. Proprio da un suo assist arriva il gol del 2-0. A segnarlo è Kolo Muani che anticipa l'intervento del difensore dell'AZ e calcia di controbalzo col sinistro mettendo la palla all'angolino. In fondo avevamo detto che fosse particolarmente ispirato stasera, facendo imbestialire tutti coloro che l'hanno preso al fantacalcio.

I fratelli Koopmeiners
I fratelli Koopmeiners

Il secondo tempo

Nella seconda metà di gara la storia sembra leggermente cambiata. L'AZ, spinta dai suoi tifosi, cerca di produrre qualcosa in più. Anche nella metà del primo tempo la Juve aveva sofferto, mentre ora è nell'inizio della ripresa che gli olandesi si fanno sotto.

La squadra di Spalletti sembra reggere botta, creando anche diverse occasioni da gol. La più clamorosa arriva circa al 60°, prima dell'uscita dal campo di Alajbegovic. La Juve recupera la palla nella 3/4 avversaria grazie a un errore dell'estremo difensore avversario, Koop potrebbe calciare ma preferisce imbucare per il 17 serbo che però non riesce a concludere in porta dopo aver superato il portiere.

Ne viene sprecata un'altra anche su una ripartenza da palla recuperata grazie a Gatti, che dopo 60 metri palla al piede sbaglia l'ultimo tocco per Kolo Muani.

Il finale in sofferenza

Purtroppo però, la pace bianconera e la tranquillità di essere due gol sopra finiscono. All'88° Meerdink riesce a bucare Vicario (come sempre uno dei migliori in campo, tant'è che sembra quasi sicuro il suo riscatto per 8 milioni). Da qui, fino al termine della partita dopo circa 6 minuti di recupero, la Juve soffre e all'AZ viene annullato il gol del pareggio per fuorigioco.

Quello che sembra venire fuori è che se i bianconeri devono chiudersi in difesa a oltranza soffrono parecchio e rischiano di prendere gol. Molto meglio il primo tempo, ma alla fine l'importante erano i tre punti e il 4° posto in classifica del girone unico.