Amsterdam aspetta la Dea
Immagine post vittoria con il Pafos

Giovedì scorso la Dea aveva sfidato in casa il Pafos nella prima uscita europea di questa stagione. La prestazione degli uomini di Sarri era stata convincente, con una vittoria per 3-1 che dava speranza, soprattutto in ottica campionato, dove invece la squadra sembra faticare molto di più.

Ma come si presentano le due squadre alla partita?

L'Ajax per tornare a lottare per qualcosa di grande

La squadra olandese arriva a questa sfida dopo la sconfitta per 2-1 contro l'Hajduk Spalato. La squadra di Míchel, che sicuramente non sta attraversando un ottimo periodo di forma, è riuscita a rialzarsi in Eredivisie nell'ultimo turno con una vittoria per 5-2.

Ormai le grandi gesta dell'Ajax del 2019, quello che eliminò il Real Madrid e la Juventus dalla Champions, sembrano solo un ricordo lontano. La squadra della capitale sembra essersi persa negli anni, soprattutto dopo la vendita di tutti i giocatori di quella generazione d'oro.

Il problema più grande è stato quello di non essere riusciti a sfornare nuovi talenti nel frattempo, calciatori giovani che potessero far restare la squadra ai vertici del campionato e a lottare nell'Europa dei grandi.

E quindi eccolo al 4° posto in campionato, con una Conference che sta stretta, forse, ma che ormai è la competizione dove l'Ajax sta.

Questa, però, non deve essere presa come una sconfitta totale e demoralizzante. La lotta per la Conference potrebbe tirar fuori quel sentimento europeo che ha contraddistinto l'Ajax negli anni precedenti, facendo risvegliare nel sangue dei giocatori la voglia di tornare a competere per qualcosa di grande.

Anche perché alcuni talenti, negli 11 di Míchel, ci sono eccome. Il centrocampista Mokio, calciatore belga ma naturalizzato congolese, con la sua spinta e tecnica potrebbe far innamorare alcune delle grandi squadre dei top 5 campionati.

Ter Stegen, sicuramente nella parabola discendente della sua carriera, ma la volontà di mandare un messaggio di rivalsa a Barcellona e al mondo c'è. Infine Brandt, dopo una vita al Borussia Dortmund ora veste i colori dell'Ajax e la sua esperienza saprà sicuramente indirizzare i compagni sulla retta via.

L'Ajax è quindi una squadra in crisi, che deve ritrovarsi, ma che deve comunque essere rispettata.

AJAX (4-3-3): ter Stegen; Kehrer, Bouwman, Baas, Torrents; Klaassen, Mokio, Brandt; Tsygankov, Arokodare, Ouazane. All. Míchel.

L'Ajax 2026/2027
L'Ajax 2026/2027

AAA Cercasi Atalanta

Dall'altro lato del campo arriva una squadra che per certi versi, in alcuni dettagli, ha vissuto una parabola simile all'Ajax.

L'Atalanta è una squadra in ricostruzione che sta cercando di trovare un nuovo condottiero dopo la fine del ciclo Gasperini. Ci ha provato Juric lo scorso anno, ma sapevamo tutti che sarebbe finita male. Ci era riuscito Palladino da subentrato, ma la dirigenza ha deciso di non confermarlo sulla panchina, tant'è che ora allena il Bologna. E quindi quest'anno è toccato a Sarri cercare di riportare la Dea tra le grandi, dopo la sua seconda esperienza alla Lazio.

La sconfitta di San Siro

L'Atalanta arriva ad Amsterdam dopo aver perso 3-2 a San Siro contro il Milan. I nerazzurri non sono praticamente scesi in campo per i primi 60 minuti, dove c’è stato un dominio assoluto della squadra di Amorim.

L'Atalanta si è poi risvegliata con l'ingresso in campo di Gaetano, che ha portato nuova linfa ai giocatori in campo, ma il solo spirito di battaglia dell'ex Cagliari non è bastato a rimontare i rossoneri.

La Conference, invece, aveva portato grande entusiasmo a Bergamo dopo la vittoria per 3-1 nella prima uscita col Pafos. Le notti europee potrebbero portare grandi gioie ai tifosi atalantini, soprattutto pensando che le pretendenti al titolo non sono superiori alla Dea.

Sarri deve quindi cercare di trovare una quadra alla sua squadra, un modo di giocare che possa anche essere replicato in campionato, ma soprattutto ha bisogno dei tre punti, perché l'Atalanta ha l'obbligo di arrivare tra le prime 8.

ATALANTA (4-2-3-1): Carnesecchi; Zappacosta, Kristensen, Kolasinac, Bernasconi; Ederson, Gaetano; Samardzic, De Ketelaere, Rowe; Krstovic. All. Sarri.