Il Barcellona ha pareggiato in rimonta contro il Siviglia nell'ultimo impegno in Liga. Eusebio Di Francesco avrà sicuramente già rivisto la prestazione dei blaugrana, in particolare si sarà accorto come moltissimi altri che la squadra di Valverde ha giocato una partita prima dell'ingresso di Leo Messi e dopo che l'argentino ha messo piede in campo. Un impatto devastante, clamoroso, decisivo. Con lui il Barcellona ne ha segnati due in un minuto, con il 2-2 a firma sua, dopo aver sbattuto per 88 minuti contro Sergio Rico e gli errori dei suoi attaccanti.

Valverde con grande onestà nel dopo gara ha ammesso come Messi sia ancora la stella polare dell'intero universo Barcellona: "È chiaro che se hai Messi e lui non gioca, questo può incidere. È un giocatore decisivo ogni volta che tocca il pallone. Avevo in testa di fargli giocare la seconda metà della ripresa in ogni caso. È rimasto inattivo per due settimane e l'ho fatto entrare per fargli ritrovare il ritmo-partita. Pensiamo che mercoledì sarà disponibile, però dobbiamo controllare lo sforzo che ha fatto con il Siviglia". Insomma, meglio che un po' tutti in casa Roma comincino a mettersi il cuore in pace: i fastidi muscolari che hanno condizionato Messi con la Nazionale sono stati praticamente superati e contro i giallorossi in Champions League, il numero 10 riprenderà il proprio posto al centro della squadra di Valverde.

Il tecnico del Barcellona può sorridere anche perchè Busquets dovrebbe allenarsi in gruppo con il resto dei compagni e tornare quindi a disposizione dopo aver saltato la sfida contro il Siviglia. Un recupero fondamentale per gli equilibri del centrocampo blaugrana, in cui Rakitic non dovrebbe perdere il proprio posto dal primo minuto: "Dobbiamo continuare a lottare e lavorare nel miglior modo possibile perché non abbiamo fatto nulla. Siamo in una posizione favorevole ma mancano tante partite, ora pensiamo a preparare bene la Champions. È importante che Messi sia stato in grado di giocare e segnare dopo i problemi muscolari in nazionale". Un problema non da poco per la Roma e per Eusebio Di Francesco.