Nove vittorie e un pareggio (al Wanda Metropolitano contro l'Atletico Madrid), per ventotto punti complessivi. E' questo il bilancio di Ernesto Valverde nella prima parte di Liga sulla panchina del Barcellona, club tornato a dominare in campionato come accaduto fino a due anni fa, e domani atteso da una prova importante, in casa, contro il Siviglia di Eduardo Berizzo. Se gli andalusi sono in emergenza infortuni, neanche l'ex tecnico dell'Athletic Bilbao può sorridere, dati i k.o. di Sergi Roberto e Andrè Gomes, e i dubbi sulle condizioni fisiche di Andres Iniesta. 

"Iniesta ieri non ha completato l'allenamento - le parole dell'allenatore del Barça nella conferenza stampa della vigilia - ha partecipato solo una parte e non ha ancora ricevuto il via libera dallo staff medico. Ora gli manca un altro allenamento: vedremo come andrà per capire se potrà giocare o meno. Se sarà tra i convocati decideremo poi se sarà il caso di farlo scendere in campo. Siamo ottimisti, lo è anche Lopetegui, che lo ha convocato in nazionale". Diverse le insidie della sfida contro il Siviglia: "Berizzo prepara molto bene le partite e in genere complica la vita al Barcellona. E' un bravo allenatore, sarà una gara molto pericolosa per noi, mi aspetto una gran lotta per la riconquista della palla. Vogliamo vincere anche perchè farlo prima della sosta ti lascia sempre delle buone sensazioni. Poi ci sono quindici giorni nei quali riposare. Abbiamo già superato diverse fasi di questa stagione, da agosto fino a ottobre e ora novembre, per arrivare fino a Natale. Il Siviglia è un rivale importante, che ha risolto un momento complicato. La nostra idea di calcio è sempre la stessa, giocare all'attacco con tutti e difenderci alla stessa maniera. Ciò che più mi piace della squadra è l'aiuto che si danno l'uno con l'altro: ora si tratta di migliorare il gioco. Subiamo pochi gol perchè concediamo poche occasioni da rete: la cosa è proporzionale anche per la fase offensiva, ovviamente". 

Valverde fa poi il punto sugli infortunati di lungo corso: "Dembelè si sta già allenandosi, ma senza scarpe da calcio. E' contento di come stanno andando le cose, ma non abbiamo intenzione di accorciare i tempi. Aleix Vidal è fuori, ha un problema alla caviglia operata, continua nel suo processo di recupero e a breve tornerà con noi". Il tecnico blaugrana risponde così alla domanda di un giornalista che gli fa notare che il Real Madrid è già molto staccato: "La stagione è appena iniziata, noi dobbiamo pensare a noi stessi, giocare, concentrarsi sul nostro sistema e battere domani il Siviglia. Manca ancora molto tempo prima di poter fare i salti di gioia". Sulle 600 partite di Messi: "E' pazzesco per l'età che ha, per la brillantezza che ancora possiede, per tutti i gol che ha fatto. E' qualcosa di straordinario, non solo per quanto ottenuto, ma anche per la maniera con cui è arrivato a questo traguardo". Poi considerazioni sparse sui singoli, da Ter Stegen ad Arda Turan, passando per Luis Suarez: "Ter Stegen è una sicurezza, non solo con le mani, ma anche con i piedi: ci aiuta molto. Arda? Spero che sia motivato per invertire la rotta, ma al momento è infortunato. Per quanto riguarda Suarez, a volte la palla finisce a dieci centimetri a destra o a sinistra rispetto al bersaglio. Sappiamo che è una questione di perseveranza, ha sempre occasioni da gol. Deve insistere ancora, non credo proprio che si arrenderà". Infine, una riflessione sul ritorno ad alti livelli in Europa delle squadre inglesi: "Negli ultimi anni non hanno dominato in Champions, ma è normale che con il tempo le troviamo di nuovo davanti. Hanno investito molte risorse, hanno competenze e ora sono forti. Noi della Liga lotteremo, ma era prima che non era normale che le squadre di Premier fossero indietro".