Nella scorsa stagione è stata la grande sorpresa della Liga, almeno per la prima metà; questo invece deve essere l’anno della conferma, magari puntando a migliorare dove si è stati carenti. Il nuovo Las Palmas di Manolo Marquez parte con l’idea di conquistare la metà di sinistra della classifica, frequentata per lungo tempo nella stagione 2016-17.

Alti e bassi nella scorsa stagione

L’inizio è stato roboante: vittoria per 4-2 in casa del Valencia alla prima, 5-1 al Granada alla seconda e testa della classifica insieme a Real Madrid e Barcellona. La squadra di Quique Setièn impressiona per il gioco espresso, al di là dei risultati: 4-2-3-1 iperoffensivo ed imprevedibile, con l’ex Milan Kevin-Prince Boateng sugli scudi. I tifosi ricordano in particolare il 2-2 imposto al Gran Canaria al Real Madrid di Zinedine Zidane alla sesta giornata, o la gara all’Estadio de la Ceramica contro il Villarreal in cui, nonostante la sconfitta per 2-1 maturata in pieno recupero, viene realizzato uno dei goal più belli dell’anno ad opera del ghanese.

Il 2016 si conclude con un’altra sconfitta immeritata su un campo importante come quello del Vicente Calderòn contro l’Atletico Madrid; il 2017 comincia bene, con la vittoria sullo Sporting Gijon che regala al Las Palmas l’ottavo posto ed il sogno Europa League ad un passo, calpestato una settimana dopo dal Barcellona al Camp Nou – vittoria blaugrana per 5-0. Da lì, forse con il pensiero inconscio di aver ottenuto la salvezza, i canari abbassano notevolmente i ritmi ed incappano in una serie di sconfitte, come le 4 su 4 in febbraio, ed altre cadute, inframmezzate da qualche vittoria come il 5-2 all’Osasuna o il 4-1 al Real Betis, il 9 aprile, data dell’ultimo successo stagionale. Il campionato si conclude con un solo punto conquistato nelle ultime 7 giornate e con un 14esimo posto finale che non rende giustizia alla comunque positiva stagione della squadra.

Il golazo di Boateng contro il Villarreal:

Il nuovo Las Palmas

Il calciomercato estivo ha portato una mezza rivoluzione, a cominciare ovviamente dall’addio del condottiero Quique Setièn, trasferitosi a Siviglia, sponda Betis, sostituito da Manuel “Manolo” Marquez Roca, alla prima esperienza in Liga, che ha vinto il ballottaggio con l’italiano Roberto De Zerbi; altra partenza importante è quella del regista Roque Mesa, emigrato in Premier League, allo Swansea, per 13 milioni di euro. È fondamentale però la permanenza di Mauricio Lemos, corteggiato da diverse big europee, come perno della difesa al fianco di Pedro Bigas. Il blocco del mercato dell’Atletico Madrid permetterà al tecnico spagnolo di avere a disposizione fino a gennaio Vitolo, mentre è arrivato in prestito dal Deportivo Maldonado Jonathan Calleri, reduce dalla stagione al West Ham - conclusa con una sola rete in 19 presenze totali e quindi con tanta voglia di riscatto; ci si aspetta molto anche da Alen Halilovic, dopo le 18 presenze da gennaio a giugno nello scorso campionato.

La grande certezza della nuova stagione, oltre ovviamente a Boateng, è il capitano Jonathan Viera, protagonista nella scorsa Liga con 7 goal in 31 presenze, così come il mediano Vicente Gomez, che mancherà il primo mese per via di un infortuno ma che sarà fondamentale per gli equilibri di squadra. C’è curiosità nel vedere Leandro Chichizola, dopo 3 anni in Serie B allo Spezia, in un grande campionato come la Liga.

L'obiettivo

L’obiettivo del nuovo Las Palmas è dunque quello di riconfermarsi a livello di gioco, migliorando sul versante dei risultati e della concentrazione; altro dato che necessita di accorgimenti, quello del bottino in trasferta: una sola vittoria – alla prima giornata al Mestalla -, 3 pareggi e 15 sconfitte.