Nella venticinquesima giornata di Liga, il Real Madrid di Zinedine Zidane interrompe la sua striscia di vittorie consecutive (quattro, considerando anche la Champions) sul campo del Malaga. Al gol (in fuorigioco) del vantaggio di Cristiano Ronaldo risponde nella ripresa Raùl Albentosa, che fa esplodere il pubblico de La Rosaleda per un pareggio fortemente voluto dagli uomini di Javi Gracia. Due minuti dopo il gol dello 0-1, il portoghese si era fatto parare un calcio di rigore da Kameni, perdendo così l'occasione di indirizzare ulteriormente il match dalla parte dei merengues. Con questo risultato il Real si ritrova a 54 punti (gli stessi dell'Atletico impegnato stasera contro il Villarreal), a nove lunghezze di distanza da un Barça sempre più lontano. Per gli andalusi i punti in campionato sono invece 31, dopo il secondo pareggio stagionale imposto ai blancos.

Per la gara de La Rosaleda Zidane è costretto a rinunciare a Varane squalificato e agli infortunati Bale, Benzema, e Pepe. In difesa ci sono dunque Carvajal e Marcelo sugli esterni, Nacho e Sergio Ramos centrali, mentre Mateo Kovacic viene riproposto nel trio di centrocampo insieme a Kroos e Modric. In attacco Ronaldo è la punta centrale, con Isco a sinistra e Jesè a destra. Javi Gracia risponde con n 4-4-2 aggressivo, imperniato su Albentosa e Weligton centrali di difesa, Rosales e Miguel Torres sulle fasce, a centrocampo Juanpi, Camacho, Recio e Ricardo Horta, in avanti il duo Charles-Cop. Gli ospiti iniziano la partita contratti, commettendo vari errori in disimpegno: prima Ramos costringe Navas a un paio di rinvii affrettati, poi è Kroos a regalare il pallone a Juanpi, ma il venezuelano ciabatta malamente tutto solo davanti al portiere costaricense. Dall'altra parte è Jesè a farsi ipnotizzare da Kameni intorno al quarto d'ora, con Isco che poco dopo spara a lato da buona posizione. Ricardo Horta spreca un'altra occasione colossale per il Malaga, calciando fuori da ottima posizione, e i merengues ne approfittano per passare in vantaggio. Al 32' è infatti Toni Kroos a trovare su calcio piazzato la testa di Ronaldo (in fuorigioco), che si coordina perfettamente e beffa Kameni. Un minuto dopo il portoghese si conquista un rigore dopo uno slalom in area su assist di Marcelo, ma dal dischetto tira male consentendo al portiere avversario di esaltarsi e respingere sulla sue sinistra. La gara è senza sosta, Charles trova ancora un superlativo Keylor Navas a dirgli di no, con la palla che tocca la traversa e va in corner, mentre dall'altra parte è ancora Jesè a non concretizzare l'occasione del raddoppio. Si va così negli spogliatoi con i blancos avanti di un gol.

Nella ripresa il ritmo della partita si abbassa, a tutto beneficio del Real, che prova a far girare il pallone con Kroos e Modric, accelerando con Marcelo e Carvajal sugli esterni. Ronaldo impegna Kameni con un sinistro da fuori area, Juanpi e Cop spaventano Navas, ma gli ospiti sembrano essere in controllo della situazione nonostante qualche amnesia difensiva. Zidane sostituisce Jesè con il canterano Lucas Vazquez, ma è la mossa di Javi Gracia a risultare decisiva: fuori Horta e dentro il gioiellino Pablo Fornals, che immediatamente si libera dal limite e calcia verso la porta di Navas, con Ramos che devia in corner. Sull'azione seguente al calcio d'angolo, il Real si disunisce e consente al Malaga di pareggiare, grazie ad Albentosa, abile a insaccare su cross basso dell'altro centrale Weligton. E' il 66' e il match torna in parità. Zizou si gioca la carta James Rodriguez, inizialmente in panchina dopo essere uscito con una spalla in disordine dalla gara dell'Olimpico, subentrato all'applauditissimo ex Isco. La stanchezza di entrambe le squadre rende il gioco spezzettato, con il Malaga che si difende nella propria area ma non disdegna qualche folata offensiva. Kameni esce bene su tutti i cross che arrivano nell'area piccola e blocca a terra una volèe mancina di James. A conti fatti l'occasione migliore capita sul piede di Marcelo, che calcia a lato dopo l'ennesima sgroppata della sua partita. Il finale vede anche Sergio Ramos arrembare in area avversaria, ma il risultato non cambia, con il Real che si allontana dalla capolista e attende ora di sapere cosa combinerà stasera l'Atletico, prossimo avversario sabato prossimo nel derby del Santiago Bernabeu.