
Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, l'Uefa ha stabilito che dalla prossima stagione sportiva 2015/2016, la Champions League cambierà in alcune sfumature.
Le teste di serie della fase a gironi saranno quelle squadre che avranno trionfato nella stagione precedente entro i confini nazionali, meritevoli di un posto in prima fila sullo scacchiere continentale.
Una regola che non dimentica le nostre origini, cancella i dolci ricordi del recente passato e forse sprona a dare sempre di più. Chi é più forte potrà ambire a palcoscenici ancora più prestigiosi. Se la norma fosse stata applicata in questa stagione, la Juventus campione d'Italia non avrebbe incrociato l'Atletico Madrid di Simeone. Un esempio non da poco insomma.
Il vecchio concetto di ranking tanto caro a Galliani finisce nel dimenticatoio, la novità spinge tutte le compagini a fare di più, mettendo nel mirino una coppa che può essere conquistata soltanto partita dopo partita.
Nel disperato tentativo di mettere dei paletti a uno slalom ripidissimo di nome calcio, una novità interessante e costruttiva. Qualcosa cambierà.

