
Poco più di 24 ore separano la Nazionale di Ettore Messina dalla semifinale del torneo pre olimpico di Torino contro il Messico e il coach degli azzurri è intervenuto in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti, partendo dall'analisi della partita contro la Croazia: “In attacco siamo stati poco fluidi, ogni tanto abbiamo fatto delle scelte sbagliate. In difesa invece no, siamo stati più concentrati. Ci serve però più fluidità in attacco e sono certo che l'avremo, ma sono comunque contento che nel finale siamo sempre riusciti a trovare buoni tiri.
“La partita della Croazia non era sicuramente decisiva, ma era un test importante per noi. È un torneo in cui si giocano 4 partite decisive, come se fossero 4 gare7 in nba o gare5 del campionato italiano in una sola settimana. Quindi bisogna entrare nell'ottica che non si può vincere sempre tirando bene. Ma si può vincere anche prendendo un rimbalzo in più, o una palla in meno. E a questo proposito, nessuno lo ha notato, ma noi abbiamo perso solo 6 palle contro la Croazia e di questo sono molto contento.”
Le domande si sono poi concentrate ovviamente sulla partita di domani, contro il Messico: “Loro sono una buona squadra, sarà una sfida dura a rimbalzo e non sarà facile per noi. Quello che dobbiamo provare a fare domani è quello di provare a togliere punti di riferimento. Siamo molto bravi nel far questo, domani è una partita singola e quindi non è facile saper fare delle previsioni.
“Noi siamo molto tranquilli, vedo una squadra serena, ho visto un gruppo di ragazzi che è venuta ad allenarsi per divertirsi, con voglia di giocare, non con l'aria di chi dovesse solo lavorare. E poi, devo dire che stanno tutti molto bene. Marco si è abituato a giocare con la maschera, fisicamente stanno bene.
“In partite come quelle di domani è fondamentale l'aspetto psicologico. Credo sia l'aspetto più importante, è chiaro che poi se sei a posto mentalmente ma sei scarico sulle gambe serve a poco la testa.”
L'ultima battuta prima di congedarsi, coach Messina la riserva alla differenza della gestione dei time out in NBA e nell'area FIBA: “È molto diversa la gestione dei time out rispetto alla NBA: numericamente ce ne sono di meno e durano di meno. Quindi bisogna essere bravi in quel poco tempo che si ha a sfruttarlo nel migliore dei modi. Mi piacerebbe però vedere in futuro partite FIBA in cui gli allenatori abbiano la possibilità di intervenire in maniera più decisa.”

