Serie A Futsal: da ora vietato sbagliare
Kinto Futsal Serie A / @divisionecalcioa5

Dopo un mese di stop dovuto all'intenso calendario internazionale che ha visto la Spagna, che ha eliminato gli azzurri nei quarti, trionfare ad EuroFutsal 2026, le luci tornano ad accendersi sui parquet italiani.
La Serie A Kinto Futsal 2025-2026 torna a prendersi la scena, e lo fa ponendo l'attenzione su una classifica compattissima, senza un leader stabilito a farla da padrone.

La classifica: due in vetta, dietro c'è ressa

Il campionato riparte con una certezza e una domanda. La vera certezza è l'assenza di un padrone: davanti a quota 32 punti in 14 gare ci sono L84 e Meta Catania, con numeri straordinari (62 gol fatti e 32 subiti per i torinesi, 61 a 40 invece per i siciliani).
La domanda però sorge concreta: saranno in grado di reggere il ritmo nella ripartenza?

Alle loro spalle la situazione è compattissima: Feldi Eboli e Sala Consilina inseguono a quota 27, mentre Napoli e Roma 1927 leggermente staccate a quota 25.
In parole povere, non sono ammessi sbagli.

Il prologo della giornata 16: il derby campano

Si ricomincia stasera ore 20.30, al Centro Sportivo Cercola, con un derby campano che sa già di tensione e Final Eight: il Napoli Futsal ospita lo Sporting Sala Consilina in uno scontro che profuma di vertice.

Il Napoli arriva da un girone d'andata fatto di solidità ma anche di qualche occasione mancata: i ragazzi di Angelini sono stati in grado di battere la L84 fuori casa, ma di pareggiare la giornata successiva contro l'Active Network, lasciando per strada punti che pesano in ottica scudetto.

Dal canto suo lo Sporting Sala Consilina ha chiuso la prima parte di campionato da "sorpresa che non sorprende più": dalla salita in panchina di Felipe Conde, i salernitani hanno acquisito consapevolezza e continuità, anche con risultati sorprendenti come il 4-4 maturato sul campo del Meta Catania nell'ultimo impegno prima della sosta.

È il tipo di gara che non è “da film”, ma da dettagli: gestione dei falli, episodi sulle palle inattive, lucidità quando la partita si allunga. E soprattutto: chi riesce a mettere subito le mani sul ritmo dopo la sosta.

I campioni in carica: un occhio al PalaCatania

I campioni in carica della Meta Catania ripartono invece domani 10 febbraio, in casa, contro il Global Work Capurso.

La Meta riparte da una vetta condivisa e da un paradosso: è la squadra con lo scudetto cucito addosso, ma non è “sola” al comando. E quando il margine non c’è, anche un pomeriggio apparentemente gestibile diventa un esame.

Capurso, tra l’altro, porta una trama che merita attenzione: ha 16 punti, ma ha anche il capocannoniere del campionato, Nicolas Lamas (16 reti), e un altro martello come Gonzalo Pires, a quota 12 centri.

È una partita che si può raccontare così: Capurso ha la licenza di essere “scomodo”, la Meta l’obbligo di restare Meta e continuare la corsa.

La capolista: L84 in trasferta a Treviso

Il test forse più delicato, per chi guida la classifica, arriva in serata: Came Treviso – L84 Torino alle 20:30.


La L84 aveva chiuso l’andata con un timbro da “capolista vera”: 4-1 a Pomezia nell’ultima giornata, mentre tutte le altre in alto rallentavano.
E in mezzo al suo campionato c’è un nome che in Italia nel futsal non è mai solo un nome: Leandro Cuzzolino, 11 gol e un modo di stare in campo che spesso sposta la partita anche quando non segna.

Treviso, dal canto suo, è il classico campo che non ti regala nulla: se la L84 riparte con la stessa pulizia nelle transizioni e la stessa fame sulle seconde palle, manda un messaggio. Se invece concede ritmo e metri, è una di quelle serate che si trasformano in trappola.

Status e ambizioni da difendere: tocca alla Feldi

Sempre alle 20:30, un’altra big: Feldi Eboli – CDM Futsal.


La Feldi è terza a 27 e arriva da un pareggio vivo, 4-4 con Ecocity Genzano, segno che il potenziale offensivo c’è ma che la perfezione non esiste.


Eboli, inoltre, si porta dietro lo status costruito anche fuori dal campionato: la Supercoppa vinta a gennaio, una cosa che, nel racconto, pesa: è un trofeo, e i trofei cambiano la postura di una squadra.
Contro CDM non sarà una passerella: è una gara da “tre punti sporchi”, da pazienza e scelte giuste nei momenti in cui l’inerzia non è tua.

Il resto del turno: Roma e Genzano in trasferta

Tra gli altri incroci, vale segnarsi la partita tra la Pirossigeno Cosenza e la Roma 1927.
I giallorossi ripartono da 25 punti e da una classifica che non permette blackout, la Pirossigeno deve rialzarsi e riprendere in mano la propria classifica, dato anche il fatto che l'ultima vittoria risale ormai al 21 novembre.

In turno c'è anche il match fra il Saviatesta Mantova e l'Ecocity Genzano.

Mantova, penultima, può però contare sulla sua garanzia Cabeça, già a 13 gol in questo campionato, mentre l'Ecocity Genzano è chiamato ad agganciare nuovamente la testa della classifica forte anche del 4-4 sul campo della Feldi nell'ultimo turno prima della pausa.

A riposo in questa giornata resta la Sandro Abate che, nona in classifica, ha tempo per preparare la partita contro la Pirossigeno prevista per il giorno 13 febbraio.

Dove ricomincia davvero il campionato

La sensazione, più che la certezza, è che la Serie A riparta da qui come se fosse un nuovo torneo. Non perché i punti siano stati azzerati, ma perché la pausa ha rimesso tutti davanti allo stesso specchio: capire chi è pronto a reggere la pressione quando il margine non esiste più.
La vetta condivisa, le inseguitrici a distanza di una sola serata storta e i campi storicamente complicati rendono questa prima giornata di ritorno qualcosa di più di una semplice ripresa. È il momento in cui si misura la tenuta, non il talento; la continuità, non l’exploit. Da adesso in poi, ogni partita smette di essere “una delle tante” e inizia a lasciare tracce. E in un campionato così corto e così denso, le tracce diventano molto in fretta sentieri obbligati.

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