Supercoppa Futsal: il Toro GUIda la Feldi
Il trionfo della Feldi Eboli / @divisionecalcioa5

Ci sono finali che non cercano un padrone, ma finiscono comunque per trovarlo. Ieri, al PalaSele di Eboli, la finale di Supercoppa Italiana di Futsal tra Feldi Eboli e Meta Catania ha trovato il suo protagonista principale nel numero 10 delle Volpi, Guilherme Gaio Gui.

Una finale che non prende mai una direzione

L'avvio è esattamente quello che si aspettava: entrambe le squadre partono fortissimo, ma le prime occasioni passano per mano dei padroni di casa: Felipinho e Selucio sfiorano il vantaggio prima del gol di Gui: il 10 in maglia rossoblu scarica un destro potentissimo all'incrocio dei pali che batte un incolpevole Pedro Siqueira e stappa il match.
La Meta Catania si attiva e risponde ma non riesce a rendersi pericolosa, fino all'invenzione di Musumeci: il capitano della compagine siciliana inventa sull'esterno per Sacon, il cui diagonale viene corretto a rete da un attentissimo Brunelli appostato sul secondo palo.

A pochi minuti dall'intervallo la Feldi trova nuovamente il vantaggio: Dalcin sale in fase offensiva, la sua conclusione rimpallata finisce sui piedi di Mateus che scarica a rete. Pedro Siqueira si fa stranamente sorprendere e commette un errore, Lavrendi ringrazia e appoggia comodamente in porta il 2-1.

Un secondo tempo al cardiopalma

Inizia la ripresa con lo stesso copione della prima, ma stavolta la Feldi attacca e a segnare è la Meta. In pratica, la squadra catanese sfrutta la legge del "gol sbagliato, gol subito". Bocao salva un gol già fatto, negando il 3-1 alle Volpi, e a distanza di pochi secondi Pulvirenti realizza il 2-2 con un taglio perfetto sul secondo palo, a convergere una respinta di Dalcin.

Ma, come abbiamo detto, la Feldi è totalmente sulle spalle del suo numero 10 Gui, e la partita ce lo mostra di nuovo: ennesima finta di corpo del Toro, tocco d'esterno a rientrare al centro del campo e staffilata all'incrocio a battere per la terza volta Pedro Siqueira.

Se da una parte, però, Gui sembra volerla vincere a tutti i costi, dall'altra Musumeci non si arrende davanti a così poco: a 5' dal termine entra in area e si conquista un calcio di rigore. Dal dischetto va Turmena che, glaciale, spiazza Dalcin e manda il risultato sul 3-3 e la partita ai supplementari.

Supplementari e rigori: la festa Feldi

I due tempi supplementari cambiano faccia ma non il risultato: la Meta Catania deve fare a meno dell'infortunato Pulvirenti e con 5 falli a carico. Il sesto lo commette Musumeci, ma Pedro Siqueira ipnotizza Venancio e para il tiro libero. Dopo pochi minuti lo stesso Venancio si divora a porta sguarnita il 4-3 e le due squadre vanno ai calci di rigore.

Arrivati ai calci di rigore Juanra e Antonelli decidono di alternare i loro portieri: la Meta Catania manda tra i pali Timm, la Feldi schiera Di Stanio prima e, dal terzo rigore, manda di nuovo Dalcin.

I primi due rigori per parte sono perfetti: Turmena, Felipinho, Bocao e Venancio superano i rispettivi avversari e tengono in perfetto equilibrio la serie dal dischetto. Poi la storia cambia, e inizia l'epopea dei portieri.
Dalcin rientra e ipnotizza Drahovsky, ma Timm risponde parando il rigore di Selucio. Dalcin decide di travestirsi in Superman e, in salto, para anche il penalty di Brunelli, regalando la nuova occasione alle Volpi.

Calderolli non fallisce, Sacon tiene viva la speranza sicula, ma l'ultimo rigore finisce tra i piedi dell'eroe rossoblu di giornata, il solito Gui: il Toro respira, conta i passi e trafigge Timm, mandando in estasi il popolo rossoblu presente al PalaSele.


Il 10 come spirito GUIda

La Meta Catania si inchina, ma consapevole di aver dato tutto e aver regalato una partita emozionante agli appassionati. La Feldi Eboli porta a casa la Supercoppa con coraggio, fame e determinazione. La squadra di Antonelli viene trascinata, anzi Gui-data (scusate, abbiamo fatto di nuovo il gioco di parole), alla vittoria dal suo numero 10, che è stato in grado di spezzare l'equilibrio ogni volta che la partita lo richiedeva, calando in due partite 5 gol e diventando capocannoniere e mvp del torneo.

Ora entrambe le squadre hanno già la testa al campionato, entrambe consapevoli di aver scritto una pagina stupenda di questo meraviglioso sport.

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