Alcaraz rompe il tabù e conquista anche Parigi
Carlos Alcaraz con il trofeo del Masters 1000 di Parigi 2026

Alla Plenitude Arena si gioca la finale del Masters 1000 di Parigi 2026. A contendersi il titolo sono Carlos Alcaraz e Ben Shelton, due protagonisti ai vertici del ranking ATP, entrambi a caccia del primo trionfo in carriera al Rolex Paris Masters.

Due strade, un unico obiettivo

Lo spagnolo e lo statunitense arrivano a Parigi attraverso due percorsi differenti.

Alcaraz conquista l’ATP 500 di Vienna battendo Alex de Minaur per 6-1, 6-4 sul cemento indoor, dando un’ulteriore dimostrazione di ripresa dopo lo stop per l’infortunio al polso. Il primo titolo dopo il rientro era arrivato a Tokyo, dove si era imposto sul ceco Jiří Lehečka per 7-6(4), 6-4.

Lo spagnolo ha dichiarato che la settimana di Vienna gli ha dato esperienza, ritmo e fiducia, elementi utili per affrontare al meglio il Masters di Parigi dove, prima di questa edizione, non era mai andato oltre i quarti di finale.

Shelton, dal canto suo, arriva a Parigi dopo un periodo meno brillante nei risultati. Dopo aver raggiunto la finale degli US Open, persa contro Alexander Zverev per 6-3, 7-6(2), 5-7, 6-2, lo statunitense si ferma al terzo turno a Shanghai e agli ottavi a Basilea.

Il Masters parigino rappresenta quindi un’occasione per ritrovare continuità e tornare a lottare per un titolo.

Il cammino a Parigi

Alcaraz apre il suo percorso a Parigi con una vittoria su Alex Michelsen, prima di approdare ai quarti senza giocare per il ritiro di Matteo Berrettini. È contro Taylor Fritz, però, che lo spagnolo affronta la prova più difficile.

Il match è a dir poco strabiliante: in due ore e quarantatré minuti, il murciano riesce a ribaltare una partita che sembrava ormai compromessa. Sotto 5-3 nel secondo set, Alcaraz ritrova tranquillità e si lascia trascinare dall’energia del pubblico. Annulla due match point e torna a esprimere il proprio gioco, conquistando la vittoria per 6-7(10), 7-5, 6-3.

In semifinale contro Casper Ruud, lo spagnolo si dimostra invece più solido al servizio e incisivo nei momenti decisivi, imponendosi con un doppio 6-4 in un’ora e ventisei minuti. Una prestazione che gli permette di raggiungere la sua prima finale al Masters parigino.

Shelton muove i suoi primi passi nella capitale francese contro Cameron Norrie, imponendosi in due set. Negli ottavi incontra Arthur Rinderknech: il francese parte aggressivo e molto efficace al servizio, ma lo statunitense cresce nel secondo set, riduce gli errori e pareggia i conti. Il match si decide al tie-break del terzo, nel quale il mancino americano recupera dal 2-4, mostrando la capacità di reagire dopo una partenza difficile.

Nei quarti affronta il connazionale Tommy Paul: conquista il primo set, cede il secondo e si aggiudica il terzo, ottenendo un altro successo combattuto.

In semifinale contro Luca Van Assche, lo statunitense commette molti errori nel primo set, ma trova poi maggiore precisione e migliora in risposta. Nel parziale decisivo recupera dall’1-3, vincendo cinque degli ultimi sei game e conquistando un posto in finale. I 19 ace messi a segno nell’incontro confermano il peso del servizio nel suo gioco.

Shelton esulta contro Van Assche
Shelton esulta contro Van Assche

Il primo set

Shelton apre il match alla battuta e presenta subito il suo biglietto da visita: un ace. Lo statunitense si mostra efficace al servizio e conquista il primo game su un errore di Alcaraz oltre la linea di fondo. Lo spagnolo fatica a trovare precisione, con diversi colpi che terminano lunghi, ma riesce a restare in equilibrio.

Nel quarto game il murciano risale dallo 0-40 e salva il proprio turno di battuta, riportandosi sul 2-2. Anche Shelton deve poi affrontare un momento delicato: nel settimo gioco annulla due palle break e tiene il servizio per il 4-3. Alcaraz risponde nel game successivo, recuperando dal 15-40 e cancellando altre due occasioni allo statunitense, prima di chiudere con un ace per il 4-4.

Nessuno dei due riesce a spezzare l’equilibrio. Lo spagnolo conquista a zero i suoi ultimi due turni di servizio e accompagna il set fino al tie-break.

Alcaraz si porta avanti 3-1, ma Shelton recupera fino al 3-3, complice anche un errore del murciano a campo aperto, con la palla che termina oltre la linea di fondo. Lo spagnolo torna a spingere e, sul 6-5, forza l’errore lungo dell’avversario, conquistando il primo set per 7-6(5).

Shelton contro Alcaraz, primo set
Shelton contro Alcaraz, primo set

Il secondo set

Alcaraz apre il secondo set al servizio e, nonostante qualche errore gratuito, conquista il primo game. Lo spagnolo cerca di portare Shelton a rete, dove lo vede in difficoltà, ma il mancino americano si affida alla battuta per risalire dallo 0-30 e riportarsi in parità.

Il murciano dà ritmo agli scambi e trova un bel diritto lungolinea, tenendo poi il servizio a zero per il 2-1. Shelton risponde con un turno di battuta aperto da un ace e segnato anche da un doppio fallo, ma riesce a trovare spazio con scambi ampi e precisi, raggiungendo il 2-2.

La prima svolta arriva nel quinto game: Alcaraz commette due doppi falli e cede il servizio per la prima volta nel match. Lo statunitense conferma il break con due ace e approfitta degli errori del rivale, allungando sul 4-2.

Lo spagnolo torna però in pista: tiene la battuta, chiudendo con un ace, e nel gioco successivo recupera il break. Nonostante qualche errore a rete, cerca di muovere l’avversario e trova un passante che contribuisce alla risalita sul 4-4. Si vede ora un Alcaraz più sciolto, che comincia a divertirsi, fa correre Shelton e arriva anche sulle palle più difficili. Il murciano completa così una serie di tre game consecutivi, passando dal 2-4 al 5-4.

Shelton si affida ancora a ciò che lo contraddistingue, il servizio, e ristabilisce la parità sul 5-5. Alcaraz, pur commettendo qualche errore, difende il proprio turno di battuta e torna avanti sul 6-5.

Nel dodicesimo game lo spagnolo apre il campo con una sciabolata lungolinea e si procura un match point sul 30-40. È un passante spettacolare a chiudere la partita: Alcaraz conquista il secondo set per 7-5 e alza per la prima volta il trofeo del Rolex Paris Masters.

Alcaraz esulta contro Shelton
Alcaraz esulta contro Shelton

Testa, cuore e ambizione

Alcaraz conquista il Rolex Paris Masters per la prima volta in carriera, superando Shelton per 7-6(5), 7-5 e aggiudicandosi il nono titolo Masters 1000. Lo spagnolo torna al successo nella categoria dopo Cincinnati 2025 e porta a cinque le stagioni consecutive con almeno un titolo di questo livello.

Con Parigi, il murciano aggiunge al proprio palmarès il settimo Masters 1000 diverso: restano da conquistare soltanto Canada e Shanghai per completare la collezione. Un nuovo traguardo con cui presentarsi alle ATP Finals di Torino.

Appena conclusa la partita, corre ad abbracciare il team e i genitori: sul volto del campione, la tensione lascia spazio alla felicità.

Cabeza, corazón y "cojones": il motto trasmessogli dal nonno accompagna ancora Carlitos nel suo percorso. Già nel 2023 lo spagnolo raccontava il sogno di diventare uno dei più grandi della storia, consapevole della difficoltà dell’impresa ma deciso a pensare in grande. Questa vittoria aggiunge un altro passo a quel cammino, ritrovando nei momenti decisivi il divertimento e la libertà di gioco che lo contraddistinguono.