Formula 1- La presentazione del Montmelò di Barcellona

Formula 1- La presentazione del Montmelò di Barcellona

Analisi del circuito catalano nella speranza di rivedere le Rosse tornare alla vittoria.

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Francesco Bruni

Nella città di Gaudì e della Sagrada Familia, nella terra adottiva di Messi e del calcio, in una città costruita a misura dei giovani e di folli nottate, la Formula 1 riparte nella caccia alle Mercedes dominanti fuori dall'Europa. Le doppiette Mercedes nette dei primi Gp hanno dimostrato che le monoposto tedesche possono fare il vuoto e la concorrenza sembra essersi arresa. Barcellona diventa un crocevia fondamentale della stagione: le Ferrari nei test fatti al Montmelò hanno dimostrato di poter dire la loro sulla Mercedes, la SF90 non è sbagliata e le prestazioni di Leclerc lo hanno fatto capire.

In casa Rossa di Maranello, va chiarito il primo punto della stagione, nonché quello centrale: chi fa le strategie è davvero in grado di farle e che ruolo deve avere realmente il giovane pilota monegasco. La RedBull può essere una monoposto da tenere davvero in considerazione e potrebbe diventare pericolosa per il cavallino italiano. Il Montmelò è una pista davvero unica nel suo genere: quattro chilometri e 655 metri di asfalto davvero tecnico e ben disegnato, sedici curve, 65 giri per un totale di 307 chilometri da fare. Il clima è mite e assolutamente adatto alle gomme e la pista non si scalda mai troppo. Circuito molto lungo, adattato nel tempo alle diverse situazioni e cambiamenti della Formula 1: manto stradale ondulato, i piloti lo amano parecchio per i lunghi rettilinei e curve davvero veloci e ampie, per esempio rispetto a Baku o Shangai.

Molto carico aerodinamico e velocità basse in rettilineo sono la cosa negativa della pista. Le gomme potrebbero patire la curva lunga e chiusa nella pressione e occhio allo sporco in pista, soprattutto dovuti alla sabbia della campagna dove sorge il circuito. La strategia assume ruolo fondamentale in questa pista, il lavoro degli ingegneri dovrà essere perfetto nelle decisioni e un errore su questa pista lo rischi di pagare caro. Lo scorso anno, tanto per cambiare, fu dominio di Hamilton, ma nel 2016 ci ricordiamo il botto tra Lewis e Rosberg alla partenza e occhio a non escluderlo neanche stavolta tra i due Mercedes che vorranno vincere entrambi su questa pista. La Ferrari deve andare a Barcellona in gara conscia dei test invernali, deve dimostrare di essere presente e viva in Europa.  Giro veloce lo detiene Ricciardo in 1:18:441 in gara nel 2018, il record di vittorie di team sono le otto della Ferrari e il pilota più vincente su questa pista è Michael Schumacher con sei vittorie. 

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