MotoGP- La presentazione di Jerez de la Frontera
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MotoGP- La presentazione di Jerez de la Frontera

Analizziamo il prossimo circuito del Motomondiale. 

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Francesco Bruni

La MotoGp riparte dopo la terra texana e le polemiche legate ad Austin. La caduta di Marquez e una Honda a zero punti nell'ultimo circuito hanno ridato nuova linfa agli avversari: Dovizioso e Rossi sono primo e secondo nella classifica iridata, la Suzuki e la Yamaha stanno crescendo e la vittoria di Rins in Texas lo certifica, al contrario di una Ducati che fatica le piste troppo calde.

Jerez, in questo senso, è un'altra gara favorevole alle Honda: Marquez su questa pista ha trovato sempre delle ottime prestazioni, ma Rossi in passato ha dimostrato di poter dire la sua in qualche occasione. Il tracciato nasce come pista da Formula 1, salvo poi diventare cuore del motociclismo per le sue traiettorie strette. Pista intitolata alla memoria di Angel Nieto e che ha la denominazione di tracciato da alte temperature data la sua posizione geografica in Andalusia. Si snoda per quattro chilometri e 428 metri, tredici le curve da fare, di cui cinque verso sinistra e otto a destra. Pochi rettilinei (pessima notizia per Ducati), sono notevoli i cambi di pendenza e assomiglia molto al Mugello per come si guida.

Le moto dovranno essere perfette, la guida del pilota conta più dell'elettronica su questa pista, l'importanza delle traiettorie e del gioco delle scie diventa un fattore da tenere assolutamente in considerazione e la potenza della moto conta molto relativamente. I meccanici dovranno essere bravi nel favorire la guida ai loro piloti nei frequenti cambi di direzione e occhio alle frenate quasi sempre al limite. Pista adorata dai piloti per quello detto in precedenza: esaltata la classe e il talento umano del singolo, l'intelligenza e l'istinto naturale sono le vere caratteristiche di un tracciato capace di dimostrare, come Assen e Mugello, le reali capacità del pilota. Il record della pista appartiene in qualifica a Cruchtlow con la Honda in 1:37:653 del 2018. Lo scorso anno fu il trionfo di Marquez, secondo Zarco e terzo Iannone. Attenzione alla gara di quest'anno tutto può succedere e prepariamoci ad una gara per nulla scontata.

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