
Abbiamo più volte fatto notare come quest’anno il campionato sia cominciato nel migliore dei modi per gli appassionati, con un duello al vertice tra Ferrari e Mercedes che riporta alla memoria quanto avvenuto tra la Rossa di Schumacher e la Mclaren di Hakkinen anni fa.
Se questo, rispetto al periodo 2014 – 2016 che ha visto dominare incontrastata la scuderia di Brackley, risulta positivo per chi prima inseguiva e ad oggi si ritrova in testa ad entrambi i campionati, in casa Mercedes sembra che stiano ammettendo che in realtà quest’anno non sarà la W08 la vettura da battere. Pre-tattica? Non lo sapremo mai, sta di fatto che Toto Wolf in giornata ha fatto sapere come siano convinti che la macchina da battere quest’anno sia proprio la SF70-H di Maranello.
Eppure, andando a vedere cosa è successo nelle prime 6 gare del 2017 notiamo come le vittorie siano in assoluta parità, con la Ferrari vincente in Australia, Bahrein e Montecarlo e le Frecce d’Argento in Cina, Russia e Spagna. Questo però non convince il responsabile della Mercedes, il quale ha sottolineato: “Abbiamo una vettura forte che ci ha permesso di vincere tre delle prime sei gare, ma che ci ha anche causato più complicazioni degli anni precedenti”
Questo, oggettivamente, sembra vero e proprio nell’ultima gara sulle stradine del Principato si sono evinti alcuni problemi soprattutto di tenuta del posteriore, che hanno creato molte difficoltà ad Hamilton, in particolare in qualifica, in cui la W08 scodava parecchio, come anche dimostrano i continui team radio del campione inglese con i suoi ingegneri.
Proprio per questo il manager austriaco è convinto che a Maranello siano i favoriti per il campionato: “Oggi non è più scontato vedere le due Mercedes davanti a tutti. Dobbiamo risolvere i nostri problemi, al momento per il titolo è favorita la Ferrari”.
Volete un mio parere? Non so se sia pre-tattica o una sensazione vera quella dimostrata attraverso le parole di Toto Wolff ma sinceramente credo che in alcune aree la Mercedes riesca ancora ad essere più performante, ad esempio nel trarre il massimo in qualifica con il famoso “bottone magico” o comunque nell’essere particolarmente efficace nell’erogare la potenza motrice, come dimostrato dalla splendida partenza di Bottas in Russia e dalla differenza sul giro secco dimostrata da Hamilton sul lungo rettilineo della Cina. Detto questo è indubbio che la Ferrari sia nettamente migliorata e che in alcune aree risulti migliore della Mercedes, ma da qui a considerare la Rossa come la vettura di riferimento per l’intero campionato è presto per dirlo, almeno a vedere le prime sei gare. Di sicuro lo sono state a Montecarlo, in cui hanno dimostrato un'ottima reattività e precisione nel secondo e terzo settore in cui riuscivano a dare paga alle vetture anglo-tedesche, sintomo di una impostazione telaistica di rilievo, ma su base annua ancora preferirei considerare che le due vetture, diverse nella filosofia progettuale, riescano ad equiparare le rispettive prestazioni.


